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Attualità | 10 aprile 2026, 09:37

Taggia, il sindaco Conio frena sull’uso della discarica del biodigestore: “No ad aperture anticipate”

Il primo cittadino interviene dopo le ipotesi emerse sui costi dello smaltimento rifiuti fuori provincia. Il tema approda anche in Consiglio comunale lunedì sera

Taggia, il sindaco Conio frena sull’uso della discarica del biodigestore: “No ad aperture anticipate”

Nessuna apertura anticipata e nessun utilizzo improprio della discarica di servizio collegata al futuro biodigestore in regione Colli. Il sindaco Mario Conio interviene con una presa di posizione netta dopo le notizie emerse nei giorni scorsi, che riportavano l’ipotesi di un possibile utilizzo anticipato dell’impianto per contenere i costi elevati dello smaltimento dei rifiuti fuori provincia.

“Sia chiaro: il Comune di Taggia non accetterà utilizzi impropri né anticipati della discarica di servizio del futuro biodigestore – dichiara il primo cittadino –. Questa è sempre stata la posizione mia e dell’Amministrazione, e non cambierà”.

Il nodo costi e il peso sulla Tari. Il tema si inserisce in un quadro più ampio, legato alla gestione dei rifiuti e ai costi sostenuti dai Comuni per il conferimento fuori provincia, con ricadute dirette sulla Tari.

“Si tratta di una questione che da anni preoccupa amministrazioni locali e cittadini – prosegue Conio – anche per le inevitabili ricadute sulla tariffa. Tuttavia, le famiglie di Taggia hanno già pagato troppo a causa di ritardi e scelte sbagliate del passato”.

Da qui la linea dell’amministrazione, che esclude soluzioni temporanee o emergenziali che possano comportare nuovi oneri per il territorio.

“Non esistono le condizioni per l’apertura anticipata”. Il sindaco entra quindi nel merito dell’ipotesi circolata, escludendo la possibilità di anticipare l’utilizzo della discarica rispetto alla realizzazione del biodigestore.

“Non esistono le condizioni per un’apertura anticipata della discarica – sottolinea – anche alla luce degli ultimi sviluppi che potrebbero comportare slittamenti nell’avvio dell’impianto”.

L’obiettivo resta quello del rispetto del cronoprogramma, che prevede l’entrata in funzione del biodigestore entro la metà del 2027, come indicato da ARLIR, l’agenzia regionale ligure per i rifiuti.

“Utilizzo improprio inopportuno e illegittimo”. Il primo cittadino ribadisce con forza la contrarietà dell’amministrazione a qualsiasi ipotesi alternativa: “Qualora ciò non dovesse avvenire, non accetteremo soluzioni che finirebbero ancora una volta per gravare sul nostro territorio e sui nostri cittadini”.

Una posizione che si traduce in un giudizio netto sull’eventuale utilizzo anticipato della discarica: “È da considerarsi inopportuno, inefficace e illegittimo. L’Amministrazione si opporrà in ogni sede a tale eventuale ipotesi”.

Il richiamo al completamento dell’opera. Nel passaggio conclusivo, Conio invita tutti i soggetti coinvolti a concentrarsi sull’unico obiettivo ritenuto percorribile: la realizzazione dell’impianto.

“Auspico che le difficoltà emerse siano solo temporanee e che si possa procedere lungo l’unica strada possibile, quella della conclusione dei lavori – afferma –. Non esistono alternative plausibili in grado di risolvere la problematica”.

Il tema in Consiglio comunale.  La questione del biodigestore e delle possibili criticità legate alla sua realizzazione sarà inoltre al centro del prossimo Consiglio comunale di Taggia, in programma lunedì sera, dove il tema approderà in aula anche attraverso le interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza Progettiamo il Futuro.

Andrea Musacchio

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