Il caro carburanti torna a pesare, e a farne le spese non sono solo automobilisti e famiglie, ma anche chi con il carburante ci lavora ogni giorno. È il caso dei taxi, che a Sanremo vivono una fase complessa, tra aumenti dei costi, traffico crescente e tariffe ferme. Un quadro che si inserisce in un contesto nazionale già segnato dai rincari. Secondo gli ultimi dati, infatti, i prezzi dei carburanti continuano a salire: la benzina self service ha raggiunto una media di 1,782 euro al litro, mentre il gasolio è arrivato a 2,143 euro al litro, tornando sopra i livelli precedenti al taglio delle accise. Un aumento che, nei fatti, ha già eroso i benefici delle riduzioni fiscali introdotte nelle scorse settimane.
Il riflesso su Sanremo: costi in crescita, margini in calo. Se il dato nazionale fotografa una tendenza chiara, a livello locale le conseguenze sono immediate. A raccontarlo è la presidente di Radio Taxi Sanremo, Roberta Ascheri, che descrive una situazione sempre più difficile per la categoria. “È un momento in cui abbiamo le tariffe sempre uguali e ci rimettiamo, perché il carburante è aumentato e c’è più traffico”, spiega. Il problema principale è proprio questo: i costi crescono, ma le entrate restano ferme. “Noi abbiamo ancora in vigore le tariffe di 3-4 anni fa. Quando aumenta il carburante, per noi significa semplicemente un minore guadagno”, aggiunge.
Tariffe bloccate e nessun margine di manovra. A differenza di altri settori, i taxi non possono adeguare autonomamente i prezzi. Le tariffe sono infatti stabilite dal Comune e restano valide fino a eventuali aggiornamenti ufficiali. “Siamo obbligati a mantenere quelle stabilite, quindi ogni aumento si traduce direttamente in una perdita per noi”, sottolinea Ascheri. Una rigidità che rende ancora più evidente l’impatto dei rincari, soprattutto in un periodo in cui il lavoro non manca, ma i costi operativi continuano a salire. A complicare ulteriormente il quadro, secondo quanto riferito, è l’assenza di sostegni specifici. “Aiuti? Nessuno”, afferma in modo netto la presidente di Radio Taxi Sanremo. Una situazione che, evidenzia, non è uniforme su tutto il territorio nazionale: “Ci sono regioni a statuto speciale che prevedono contributi per il carburante ai tassisti, ma qui questo non succede”.
Tra lavoro e sostenibilità. Il tema non riguarda solo il presente, ma anche la sostenibilità futura del servizio. In una città turistica come Sanremo, dove la mobilità è parte integrante dell’accoglienza, il ruolo dei taxi resta centrale. Eppure, tra costi in aumento e tariffe ferme, l’equilibrio economico diventa sempre più fragile. Il risultato è un paradosso: mentre la domanda resta alta – soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico – il margine per chi lavora su strada si riduce. Al momento non risultano iniziative immediate sul fronte sindacale, anche se il tema resta sul tavolo. Nel frattempo, i tassisti continuano a garantire il servizio, assorbendo gli aumenti e sperando in un intervento che possa riequilibrare il sistema.
Perché, come emerge chiaramente dalle parole di chi vive ogni giorno questa realtà, il problema non è solo il prezzo del carburante, ma l’impossibilità di adattarsi a un contesto che cambia rapidamente.