Attualità - 31 marzo 2026, 19:30

Provincia, piano da 15 milioni: scuole e viabilità al centro. Tpl, gara sul 12% delle linee. Rivieracqua, 2,2 milioni contro le perdite di rete (Foto)

A Villa Nobel doppia seduta tra Consiglio provinciale e Assemblea dei sindaci: focus su trasporto pubblico, piano investimenti e servizio idrico, tra nuovi interventi, criticità e programmazione futura per il territorio

Una doppia seduta ad alto contenuto strategico quella andata in scena a Villa Nobel, dove Consiglio provinciale e Assemblea dei sindaci hanno affrontato alcuni dei dossier più rilevanti per il futuro del territorio imperiese. Al centro del confronto trasporto pubblico locale, gestione del servizio idrico e un articolato piano di investimenti che supera i 15 milioni di euro, delineando una programmazione che intreccia obblighi normativi e sviluppo infrastrutturale.

Trasporto pubblico: nuova linea Imperia–Nava e contratto aggiornato. Uno dei punti principali ha riguardato l’aggiornamento del contratto di servizio del trasporto pubblico locale affidato in house a Riviera Trasporti. Il nuovo assetto prevede un monitoraggio costante del servizio attraverso analisi dei dati, sopralluoghi e aggiornamenti periodici degli allegati, tra cui piano di esercizio, orari, tariffe, parco mezzi e personale.

Tra le novità più rilevanti, l’istituzione della nuova linea Imperia–Nava, entrata in funzione dal 1° aprile 2026. Una risposta concreta alle richieste arrivate dal territorio, in particolare dalla Valle Arroscia, dove fino ad oggi il collegamento era garantito solo da una linea interregionale con costi più elevati.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire equità tariffaria tra tutti i cittadini della provincia e migliorare l’integrazione dei servizi, anche attraverso l’introduzione di un nuovo titolo di viaggio integrato tra servizio a chiamata e collegamenti con Imperia e Albenga.

Sul piano economico, l’aggiornamento del contratto comporta un incremento dell’importo annuo, che arriva a circa 14,6 milioni di euro oltre Iva, mantenendo invariato il costo chilometrico.

Mezzi, personale e criticità del servizio. Dai dati emerge un incremento del parco mezzi, con 11 autobus in più rispetto al 2025, anche se restano criticità legate ai ritardi nei finanziamenti e alla carenza di personale.

Attualmente mancano circa 15 autisti, una situazione diffusa a livello nazionale, che continua a incidere sulla qualità del servizio, insieme alla presenza di mezzi datati e alla difficoltà di coprire alcune tratte, soprattutto nelle aree interne.

Gara per il 12% delle linee: apertura al mercato e impatto sul sistema. Altro passaggio chiave è l’applicazione della normativa nazionale che impone l’affidamento a terzi di almeno il 10% del servizio. La Provincia ha individuato linee pari al 12,14% del totale, che saranno messe a gara pubblica. Le tratte interessate riguardano diverse aree del territorio, tra cui Golfo Dianese, Valle Impero, Val Prino, Valle San Lorenzo, Cipressa e Costarainera.

L’operazione è destinata ad avere ripercussioni sull’intero assetto del servizio provinciale: da un lato consente di rispettare gli obblighi normativi, dall’altro punta a migliorare l’efficienza complessiva, liberando mezzi e personale da redistribuire sulle linee principali.

Rivieracqua: ritardi, recuperi e interventi urgenti. Nel corso dell’Assemblea dei sindaci è stato fatto il punto sul piano degli interventi di Rivieracqua per il periodo 2024-2029. I dati evidenziano uno scostamento significativo tra investimenti previsti e realizzati: nel 2024 sono stati eseguiti lavori per oltre 18,5 milioni, con una differenza negativa rispetto al programmato di circa 5,8 milioni; nel 2025 il divario sale a oltre 9,3 milioni.

Dopo le contestazioni, parte del ritardo è stato recuperato, con circa 6 milioni di euro di interventi aggiuntivi. Resta però una situazione critica, soprattutto sul fronte depurazione e rete fognaria, che ha reso necessario individuare interventi definiti di “alta” e “altissima priorità” e prevedere azioni urgenti in diversi comuni, da Andora a Ventimiglia.

Parallelamente, sono state avviate nuove richieste di finanziamento, tra cui oltre 2,2 milioni di euro per la riduzione delle perdite di rete e un progetto da circa 52 milioni per il raddoppio dell’acquedotto del Roja.

Piano investimenti: 15 milioni per scuole, strade e sviluppo del territorio. Altro capitolo centrale emerso nel corso dell’Assemblea dei sindaci è il piano degli investimenti della Provincia, illustrato dal vicepresidente Alessandro Mager, che può contare su una dotazione complessiva di circa 15 milioni di euro. Le risorse derivano in larga parte dall’avanzo di amministrazione (circa 8 milioni), affiancato dal ricorso alla mutualità per circa 6,6 milioni e da fondi propri per la restante quota.

Un piano che segna, come evidenziato nel corso della seduta, una fase di consolidamento per l’ente provinciale, tornato negli ultimi anni a svolgere un ruolo centrale nella programmazione territoriale dopo le difficoltà legate alla riforma Delrio e al percorso di riequilibrio finanziario.

La strategia delineata si muove su più direttrici: edilizia scolastica, viabilità, sostenibilità energetica e valorizzazione del territorio, con interventi distribuiti su più annualità e pensati per incidere in modo strutturale sulla qualità dei servizi.

Il patrimonio provinciale: interventi per sicurezza, efficienza e valorizzazione. Un capitolo centrale del piano riguarda il patrimonio immobiliare della Provincia, illustrato dal consigliere Enrico Pira, che ha delineato un quadro ampio e strategico degli immobili dell’ente. Si tratta di un patrimonio articolato che comprende edifici istituzionali ma anche strutture di grande valore storico, culturale e sociale per il territorio, tra cui il Palazzo della Provincia e la Palazzina Ascheri a Imperia, il Teatro Salvini di Pieve di Teco, il Polo Universitario, Villa Nobel a Sanremo, Villa Regina Margherita a Bordighera e il Museo della Resistenza di Montalto-Carpasio.

L’attenzione dell’amministrazione è oggi concentrata su un programma significativo di interventi finalizzati a migliorare sicurezza, conservazione ed efficienza energetica degli edifici. Tra le opere principali spicca il progetto di restauro, miglioramento sismico ed efficientamento energetico del Palazzo della Provincia e della Prefettura, per un investimento complessivo di circa 4,95 milioni di euro, finanziato per il 60% con risorse proprie e per il restante 40% tramite Invimit. A questo si affiancano il restauro della loggia di ingresso e della Sala dei Comuni, già in corso, e l’avvio previsto ad aprile 2026 dei lavori sulla Sala del Consiglio. Nello stesso periodo partirà anche il primo lotto di adeguamento sismico dell’immobile di Piazza Roma, mentre proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria al Polo Universitario, in particolare per l’impermeabilizzazione dei terrazzi.

Accanto alle opere strutturali, il piano include una serie di attività gestionali fondamentali: manutenzione del patrimonio extrascolastico, gestione degli acquisti, monitoraggio costante degli immobili e programmazione degli interventi. Funzioni meno visibili ma essenziali per garantire continuità amministrativa ed efficienza complessiva.

Lo sguardo è rivolto anche al futuro, con numerose progettualità in fase di studio e programmazione. Tra queste, la realizzazione di alloggi per studenti presso l’ex sede Igiene, la possibile acquisizione dell’ex sede della Camera di Commercio, la valorizzazione del parco del Palazzo della Provincia, interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la progettazione di una mensa universitaria, il recupero dello Spazio Calvino e la riqualificazione del Museo della Resistenza, oltre al restauro di Palazzo Guarnieri.

Nel complesso, l’obiettivo è duplice: da un lato garantire edifici più sicuri, efficienti e funzionali, dall’altro trasformare il patrimonio in una leva attiva di sviluppo culturale, sociale ed economico, attraverso una gestione coordinata e condivisa con i Comuni del territorio.

Scuole: sicurezza, innovazione e nuovi poli. Nel dettaglio, la parte relativa all’edilizia scolastica, illustrata dal consigliere Mario Conio, si concentra su un doppio obiettivo: da un lato la messa in sicurezza e la manutenzione degli edifici esistenti, dall’altro la realizzazione di nuove strutture più moderne ed efficienti.

Tra gli interventi principali spicca lo stanziamento di 1 milione di euro per la manutenzione straordinaria, destinato a risolvere criticità strutturali e garantire la continuità del servizio scolastico.

A questo si affiancano 338 mila euro per l’adeguamento alla normativa antincendio, che coinvolge diversi istituti del territorio, oltre 445 mila euro per interventi di efficientamento energetico, con particolare attenzione al miglioramento delle condizioni climatiche interne degli edifici e 180 mila euro per il censimento del patrimonio scolastico ed extrascolastico, finalizzato a una gestione più consapevole e programmata. 

Accanto agli interventi strutturali, emerge anche una spinta verso l’innovazione gestionale, con l’introduzione del sistema BIM (Building Information Modeling), finanziato con 60 mila euro, che consentirà una gestione digitale più efficiente degli edifici.

Si inserisce inoltre il ricorso alla finanza di progetto (partenariato pubblico-privato) per la gestione degli impianti energetici, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi e migliorare l’efficienza nel lungo periodo.

Il progetto simbolo resta la realizzazione della nuova sede del liceo Amoretti e Artistico, con un investimento complessivo di 7,3 milioni di euro, destinato a rappresentare uno dei principali poli scolastici del territorio.

Già completati, grazie ai fondi PNRR, interventi come l’Istituto Alberghiero di Taggia (oltre 4 milioni di euro) e il liceo musicale di Sanremo (circa 1,88 milioni), a testimonianza di un percorso già avviato verso edifici più moderni e funzionali.

Viabilità: manutenzione diffusa e sicurezza al centro. Sul fronte della rete stradale, come illustrato dal consigliere Fabio Di Muro, il piano evidenzia un impegno significativo sia sulla manutenzione ordinaria che su quella straordinaria, con una forte attenzione alla sicurezza della circolazione.

Il primo intervento riguarda la manutenzione generale della rete, con uno stanziamento di 1,55 milioni di euro, destinato a rispondere alle criticità segnalate dai sindaci nel corso dei sopralluoghi effettuati sul territorio.

A questo si affianca un piano pluriennale (2026-2028) per la manutenzione di cordoli, barriere e infrastrutture, con risorse superiori a 1,3 milioni di euro annui provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Grande attenzione è riservata anche alla sicurezza strutturale, con 850 mila euro per ispezioni e manutenzione di ponti e gallerie e circa 2,3 milioni di euro annui per il cosiddetto “piano ponti”, destinato a interventi strutturali sulla rete.

Tra le priorità anche la tutela degli utenti più vulnerabili, con circa 683 mila euro destinati a interventi su barriere e pavimentazioni per migliorare la sicurezza di motociclisti e ciclisti.

Sul fronte della gestione ordinaria, sono previsti 600 mila euro per la manutenzione invernale, comprensiva di sgombero neve e sistemi di monitoraggio, oltre 700 mila euro per il servizio di sfalcio lungo le strade, esteso anche alle aree montane e 176 mila euro per il monitoraggio del patrimonio stradale, utile a programmare gli interventi futuri. 

Tra le novità, anche l’introduzione di un servizio dedicato al ripristino delle matrici ambientali in caso di incidenti stradali, affidato tramite gara e senza costi diretti per l’amministrazione.

Un piano strutturale per il territorio. Nel complesso, il piano degli investimenti restituisce l’immagine di una Provincia impegnata a rafforzare il proprio ruolo di coordinamento e sviluppo, con interventi che puntano a migliorare sicurezza, efficienza e qualità dei servizi.

Una programmazione che non si limita alla manutenzione dell’esistente, ma guarda anche alla creazione di infrastrutture più moderne e sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze di cittadini, studenti e territori, in un contesto ancora segnato da vincoli normativi e criticità strutturali.