Biblioteca Aprosiana gremita per "Ugolino: voce dal fondo dell’Inferno". Ventimiglia, per la prima volta, ha, infatti, celebrato il DanteDì portando in scena "Ugolino: una voce dal fondo dell'Inferno".
Dopo i saluti istituzionali, si sono svolti un commento al XXXIII Canto del professor Pierfrancesco Musacchio con testi di Nicoletta Bracco recitati da Agata Nerelli e un commento musicale con Marcella Grossi all'arpa e Nicoletta Bracco ai flauti. Un evento strutturato e multidisciplinare, che ha unito studio, divulgazione e performance artistica. Riflessione filologica, musica e interventi teatrali hanno, così, portato in vita uno dei canti più celebri e drammatici della Divina Commedia incentrato sulla figura del Conte Ugolino della Gherardesca intrattenendo, divertendo ed emozionando il numeroso pubblico presente.
Il DanteDì è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita per celebrare il poeta che più di ogni altro ha contribuito a plasmare la lingua e l’identità culturale italiana. La data ufficiale è il 25 marzo, giorno in cui, secondo la tradizione, avrebbe avuto inizio il viaggio ultraterreno narrato nella Divina Commedia, ma per favorire la più ampia partecipazione possibile del pubblico, a Ventimiglia DanteDì è stato celebrato sabato 28 marzo.
L’iniziativa, proposta da Nicoletta Bracco, Marcella Grossi, Agata Nerelli e Pierfrancesco Musacchio, nata su invito e sollecitazione della direttrice della Biblioteca Aprosiana, Micaela Anceresi, e dell’ex assessore alla Cultura Serena Calcopietro, ha avuto così un grande successo.