Sanremo si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico di diritti, inclusione e orgoglio. Sabato 11 aprile torna il Sanremo Pride 2026, promosso da MIA Arcigay Imperia e Agedo Genova, con lo slogan “Fiori d’arancio per tutt!”*, simbolo di una battaglia che unisce celebrazione e impegno civile. Al centro della manifestazione, la richiesta di tutele concrete per le famiglie arcobaleno e il riconoscimento del matrimonio egualitario, temi sempre più urgenti nel dibattito nazionale.
La madrina: Priscilla guida il corteo
A condurre la parata sarà Priscilla, amatissima figura del panorama drag italiano, conosciuta come la “Zia del Pride”. Con la sua energia e il suo carisma, sarà il volto simbolo della giornata, portando sul carro principale la voce della comunità LGBTQIA+.
Il programma: tra festa, servizi e inclusione
L’appuntamento è fissato alle ore 15:00 in Piazza Colombo, che si trasformerà in un vero villaggio del Pride. Tra le iniziative:
- Beauty & Style: preparazione alla parata con bandiere e acconciature
- Salute e prevenzione: test MST gratuiti grazie al servizio FastTrack
- Accessibilità: debutta il Chillbus, spazio dedicato al relax e alla decompressione
Il corteo attraverserà le vie cittadine con numerosi carri e realtà associative, accompagnato dal supporto del Savonapride. Al rientro in piazza, spazio alla musica con le esibizioni di ALO, talento locale già visto a X-Factor, e Arsen, cantante ucraino semifinalista di The Voice Ukraine.
After-Pride: la festa continua
Dalle 19:00 la celebrazione proseguirà con due appuntamenti:
- Aperitivo e DJ set da Robespierre
- Serata musicale al Pinha Social Club con diverse crew e DJ
Eventi collaterali: oltre la parata
Il Pride si articola anche in momenti di riflessione e comunità:
- 4 aprile: conferenza “Famiglie LGBTQIA+, quale stato in questo Stato?” a Palazzo Roverizio
- 6 aprile: “Pasquetta Arcobaleno” presso Villa Peppina
Gli organizzatori sottolineano il significato profondo dell’iniziativa: “Vogliamo che ogni soggettività sia libera di fiorire”. E aggiungono: “L’11 aprile Sanremo dimostrerà che l’autodeterminazione è un diritto di tuttə”.