Domani alle 16.30, Nicola Santini, direttore del settimanale Vero, autore e volto noto della televisione, presenterà il suo nuovo libro “Un po’ d’istruzione un po’ di distruzione. Trentuno classici riveduti e corretti”. Nel volume, Santini propone una rilettura personale dei grandi classici della letteratura, affrontati con uno sguardo ironico, critico e sorprendentemente liberatorio. “Un po’ d’istruzione un po’ di distruzione” nasce come un viaggio intimo e culturale: alla soglia dei cinquant’anni, l’autore ripercorre trentuno opere che hanno segnato la sua formazione, trasformando la rilettura in una vera e propria resa dei conti con il passato.
Il punto di partenza è un trasloco, occasione in cui riemergono libri “amati, subiti o fraintesi”, sedimentati nel tempo. Rileggerli oggi, senza il peso della reverenza scolastica, consente di restituire umanità ai personaggi e di osservare gli autori come “artigiani della parola, fragili e profondamente contemporanei”. Il risultato è un’opera che libera i classici dalla retorica e li riporta nella dimensione viva dell’esperienza quotidiana dei lettori. Il libro, con prefazione di Concita Borrelli, si distingue per una scrittura capace di unire lucidità critica e leggerezza narrativa, offrendo una prospettiva nuova su testi considerati intoccabili.
Nicola Santini, giornalista, conduttore televisivo e dal 2024 direttore del settimanale Vero, ha costruito la sua carriera attorno al valore dei contenuti e alla capacità di leggere il presente con profondità. Dopo gli studi negli Stati Uniti, si è specializzato in galateo internazionale, diventando un punto di riferimento in Italia. La sua carriera televisiva, avviata grazie a Maurizio Costanzo e sviluppata anche attraverso collaborazioni con Francesca Barberini, lo ha visto protagonista in programmi come La Prova del Cuoco, Cotto e Mangiato, Verissimo e Detto Fatto. Parallelamente, ha sviluppato una significativa attività editoriale con numerosi titoli dedicati al costume, alla quotidianità e all’arte del vivere.
L’incontro sarà un’occasione per dialogare con l’autore e approfondire un’opera che invita a rileggere i classici con occhi nuovi, tra consapevolezza, ironia e libertà di pensiero.