Eventi - 27 marzo 2026, 18:10

Sanremo al centro del mondo del florovivaismo: sostenibilità, innovazione e nuovi mercati nel convegno internazionale (Foto e video)

Sotto i riflettori del Festival dei Fiori, istituzioni e operatori della filiera tracciano il futuro del settore tra export, investimenti PNRR e trasformazione del Mercato dei Fiori in hub logistico europeo

Sanremo si conferma capitale del fiore e punto di riferimento internazionale per il settore florovivaistico. Con ampia partecipazione si è svolto il Convegno Internazionale di Union Fleurs al Casinò di Sanremo, evento centrale del Festival dei Fiori inserito nel calendario di “Sanremo in Fiore”.

La tavola rotonda “Il Fiore del Futuro” ha riunito rappresentanti internazionali, associazioni di produttori ed esportatori e istituzioni locali per affrontare le sfide del florovivaismo ligure nella competizione globale.

Durante l’incontro sono emerse le principali tendenze del mercato internazionale: sostenibilità ambientale, innovazione varietale, sviluppo dei canali di vendita – in particolare digitali – e ruolo strategico delle certificazioni per accedere a finanziamenti e nuovi mercati.

Il confronto ha coinvolto i principali attori della filiera: oltre a Union Fleurs, Ancef e Federfiori in rappresentanza delle strutture commerciali, in collaborazione con il Distretto Florovivaistico della Liguria; la compartecipazione della Camera di Commercio Riviere di Liguria; le associazioni dei produttori Coldiretti, CIA Agricoltori Italiani e Unione Agricoltori; e Amaie Energia – Mercato dei Fiori, infrastruttura logistica centrale per il commercio della Riviera.

In questo contesto si inserisce il contributo di Luca Mangolini, Presidente ANCEF, che ha evidenziato il valore del confronto internazionale: «È un piacere e un onore avere qui a Sanremo i delegati Union Fleurs in occasione di questa importante manifestazione. L’intento comune è condividere informazioni ed esperienze per avere una visione più completa dei settori floricolo e florovivaistico».

Mangolini ha sottolineato l’andamento dell’export italiano: «Abbiamo mantenuto i volumi registrati l’anno precedente, con leggere flessioni verso Russia e Ucraina. Nonostante l’embargo, sono aumentati i volumi di anemoni, mimosa e ginestra, con prezzi considerevolmente elevati».

Guardando al futuro, il presidente ANCEF ha indicato le priorità del comparto: certificazioni, sostenibilità e ricerca, invitando tutti gli operatori a condividere dati e conoscenze per rafforzare il settore.

Tra i temi centrali del convegno anche il futuro del Mercato dei Fiori di Sanremo, illustrato da Mauro Albanese, CDA Amaie Energia e Servizi.

Albanese ha presentato lo stato di avanzamento del grande progetto di riqualificazione finanziato con fondi PNRR: «Si tratta del più rilevante investimento realizzato sulla struttura dalla sua inaugurazione nel 1990: un piano complessivo da circa 18 milioni di euro, di cui 6 milioni a fondo perduto».

L’intervento punta a trasformare il mercato in un hub logistico moderno e competitivo per il comparto floricolo e agroalimentare. I lavori sono completati per circa il 60% e termineranno entro il 30 giugno 2026.

Il progetto prevede:

  • un hub logistico di oltre 18.000 m² con nuove rampe di scarico;
  • nuovi spazi di servizio per oltre 400 m²;
  • razionalizzazione del mercato ortofloricolo e ammodernamento delle celle frigorifere;
  • oltre 3.000 m² di celle frigorifere e nuova asta dei fiori da 120 postazioni;
  • impianto fotovoltaico da 2 MW e rifacimento della cabina elettrica;
  • riqualificazione dei magazzini e potenziamento dei sistemi tecnologici e antincendio;
  • regolamentazione e controllo degli accessi all’area mercatale.

Un investimento che rafforza il ruolo strategico di Sanremo nella logistica del fiore europeo.

Il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, ha sottolineato il valore strategico del comparto: «Dopo aver visto le installazioni in città sono sempre più convinto che il fiore sia elemento fondante per il turismo. Dobbiamo investire ancora di più nel potere del fiore».

Sulla stessa linea l’assessore Ester Moscato: «Il video iniziale ha mostrato quanto lavoro c’è dietro a un fiore. Sono felice che un workshop così importante si svolga nella nostra città».

Il presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi, ha evidenziato l’orgoglio del territorio: «Sanremo è sempre stata un punto di riferimento per la valorizzazione del fiore ed essere oggi al centro del mondo grazie a Union Fleurs è motivo di orgoglio».

Il senatore Gianni Berrino ha ribadito il sostegno governativo: «Il futuro del fiore è roseo. Il governo crede molto in questo settore e le nuove leggi daranno agli operatori strumenti per guardare al futuro».

L’assessore regionale Alessandro Piana, portando i saluti del presidente Marco Bucci, ha ricordato il peso economico del comparto: «Il florovivaismo rappresenta circa il 50% della produzione agricola regionale ed è un’eccellenza strategica».

Per Luca Lombardi l’attenzione parte dalla provincia di Imperia: «Il mercato cresce con clienti sempre più consapevoli. Continueremo a investire sull’ambiente e sulla filiera delle piccole aziende familiari».

A prendere la parola poi Sylvie Mamias: «Union Fleurs è nata 60 anni fa e l’Italia è tra i Paesi fondatori. Siamo presenti in 15 Paesi e qui abbiamo visto grande passione per il mondo dei fiori».

Il convegno ha rappresentato un momento di visione condivisa sul futuro del settore, confermando il ruolo strategico della Riviera dei Fiori nello scenario internazionale.