Accanto al telemarketing selvaggio si stanno diffondendo nuove frodi che sfruttano tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale capace di imitare perfettamente la voce di una persona reale. Questo rende i raggiri ancora più credibili e pericolosi.
Vediamo come funzionano queste truffe e cosa si può fare concretamente per proteggere il proprio telefono.
Un fenomeno enorme
Il telemarketing in Italia ha dimensioni enormi. Si stimano circa 15 miliardi di telefonate commerciali ogni anno, per un giro d’affari superiore ai 3 miliardi di euro.
Dietro queste chiamate c’è una filiera composta da:
call center italiani ed esteri
società che vendono database di contatti
sistemi automatici di chiamata
intermediari nei settori energia, telefonia e finanza
Molte telefonate sono legali ma aggressive, altre invece nascondono vere e proprie truffe.
Call center aggressivi e numeri falsificati
Molti cittadini ricevono ogni giorno telefonate da operatori che propongono nuovi contratti luce, gas o telefonia.
Spesso chi chiama sostiene di essere:
un operatore del fornitore attuale
un consulente incaricato di aggiornare il contratto
un rappresentante di associazioni dei consumatori
L’obiettivo è ottenere dati presenti in bolletta o registrare un consenso per attivare nuovi contratti. In alcuni casi questo porta a bollette più alte anche del 10-20%.
Un altro problema è lo spoofing, la falsificazione del numero chiamante. Attraverso questa tecnica i call center possono alterare il numero telefonico per aggirare le restrizioni. Per contrastare il fenomeno l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha introdotto nuovi controlli tecnici, ma molte chiamate continuano comunque ad arrivare.
Quando la telefonata diventa una truffa
Accanto al telemarketing aggressivo esistono vere e proprie frodi telefoniche progettate per sottrarre denaro o dati personali.
Tra le più diffuse:
il falso operatore bancario che segnala movimenti sospetti
il finto carabiniere o avvocato che parla di un incidente di un familiare
il falso consulente finanziario che promette investimenti ad alto rendimento
operatori energetici che chiedono dati di bolletta
Queste truffe sfruttano paura e urgenza per spingere la vittima a prendere decisioni immediate.
La nuova minaccia: le voci clonate
Negli ultimi anni i criminali hanno iniziato a usare l’intelligenza artificiale per imitare la voce di una persona reale. Questo tipo di frode è noto come vishing.
Bastano pochi secondi di registrazione audio, spesso recuperati dai social, per replicare il timbro di una voce. I truffatori possono così simulare telefonate in cui sembra parlare un familiare, un collega o una figura pubblica.
In Italia sono stati segnalati tentativi in cui veniva imitata anche la voce del ministro Guido Crosetto.
Attenzione anche alle risposte
Anche una risposta apparentemente innocua può essere rischiosa. Alcuni sistemi registrano brevi risposte vocali come “sì” per simulare un consenso a contratti mai richiesti.
Per questo motivo gli esperti consigliano di non confermare mai dati personali quando si riceve una telefonata da numeri sconosciuti.
Cosa si può fare concretamente
Per ridurre il rischio di truffe telefoniche è utile seguire alcune regole:
non comunicare dati personali o bancari al telefono
riattaccare davanti a richieste sospette
non accettare cambi di fornitore via telefono
verificare sempre chi sta chiamando
Il problema è che molte persone finiscono per bloccare manualmente ogni singolo numero, ma è una soluzione poco efficace: call center e truffatori cambiano numero molto rapidamente.
Una soluzione tecnologica per proteggere il telefono
Per questo stanno nascendo strumenti progettati per filtrare automaticamente le chiamate sospette.
Tra questi c’è CallShield, un’app sviluppata dal laboratorio tecnologico Late Night Works.
L’app è progettata per:
bloccare automaticamente alcune tipologie di chiamate spam
filtrare numerazioni estere mascherate o prefissi sospetti
evitare di dover bloccare manualmente ogni numero
funzionare in background 24 ore su 24
A differenza di molte app basate su database condivisi di numeri segnalati dagli utenti, CallShield utilizza filtri configurabili. I database infatti diventano rapidamente inefficaci perché chi ha cattive intenzioni cambia numero con grande facilità.
Un altro aspetto importante riguarda la privacy: l’app non raccoglie contatti personali né registri delle chiamate.
L’obiettivo è semplice: ridurre il rumore delle chiamate indesiderate e restituire alle persone il controllo del proprio telefono, senza rischiare di perdere quelle davvero importanti.
Puoi scaricare l’app, direttamente cliccando qui, è semplice, sicura e tutela la tua privacy.
Un problema in continua evoluzione
Le truffe telefoniche rappresentano oggi una delle forme di criminalità più diffuse. Grazie a call center internazionali, tecnologie digitali e intelligenza artificiale, i truffatori possono contattare migliaia di persone in pochi minuti.
Per questo motivo informazione, attenzione e strumenti di protezione adeguati restano le difese più efficaci per evitare che una semplice telefonata si trasformi in una truffa.