Una nuova petizione lanciata sulla piattaforma 'Avaaz' riporta al centro dell’attenzione la situazione critica di via Padre Semeria a Sanremo. La strada, in alcuni punti sistemata con nuove piantumazioni e tra le principali arterie di accesso alla città, è da tempo segnata da asfalto dissestato, buche profonde e avvallamenti continui, una condizione che i residenti definiscono ormai “cronica”.
Alla base del problema ci sono soprattutto le radici dei pini marittimi, che crescendo sotto il manto stradale finiscono per sollevarlo, deformandolo in più punti e rendendo pericolosa la viabilità. Un fenomeno noto da decenni e mai risolto in modo definitivo. La conseguenza è una strada che oggi appare come un vero e proprio percorso a ostacoli: marciapiedi impraticabili, con difficoltà per passeggini e disabili, rischi concreti per motociclisti e ciclisti e continui incidenti e cadute, anche a bassa velocità. Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano, così come le denunce pubbliche. C’è chi parla di una via “completamente dissestata” e di un grave rischio per l’incolumità pubblica, in una zona attraversata ogni giorno da migliaia di veicoli.
Nel tempo non sono mancati interventi tampone, come riasfaltature parziali, ma si sono rivelati insufficienti: il problema si ripresenta puntualmente, proprio perché legato alla presenza delle alberature e alla mancanza di una soluzione strutturale. Negli ultimi mesi il dibattito si è riacceso anche sul futuro dei pini: da una parte la necessità di garantire sicurezza, dall’altra la volontà di preservare un patrimonio verde storico della città. Intanto, si parla di possibili abbattimenti e sostituzioni, segno di una situazione ormai arrivata a un punto critico. La petizione chiede un intervento deciso e definitivo, capace di mettere fine a un problema che i residenti definiscono “inaccettabile” e che continua a rappresentare un pericolo quotidiano.
Per molti cittadini, via Padre Semeria non è solo una strada: è il simbolo di un’emergenza irrisolta che si trascina da troppo tempo e che oggi, più che mai, chiede risposte concrete. La petizione, che punta a 300 firme, è arrivata per ora a 249 sottoscrizioni.
(Nella gallery le immagini della via in occasione di un nostro reportage a ottobre 2025)