Eventi - 19 marzo 2026, 11:46

"Ugolino: voce dal fondo dell’Inferno", per la prima volta Ventimiglia celebra il DanteDì (Foto)

Uno dei canti più celebri e drammatici della Divina Commedia in scena alla biblioteca Aprosiana

Per la prima volta Ventimiglia celebra il DanteDì. Sabato 28 marzo alle 16 alla biblioteca civica Aprosiana in piazza Bassi andrà in scena "Ugolino: una voce dal fondo dell'Inferno", uno dei canti più celebri e drammatici della Divina Commedia incentrato sulla figura del Conte Ugolino della Gherardesca.

Dopo i saluti istituzionali sono previsti un commento al XXXIII Canto del professor Pierfrancesco Musacchio con testi di Nicoletta Bracco recitati da Agata Nerelli e un commento musicale con Marcella Grossi all'arpa e Nicoletta Bracco ai flauti. "Questa iniziativa rappresenta un momento particolarmente significativo per la città, in quanto si tratta della prima edizione del DanteDì celebrata a Ventimiglia attraverso un evento strutturato e multidisciplinare, che unisce studio, divulgazione e performance artistica" - fa sapere Pierfrancesco Musacchio.

Il DanteDì è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita per celebrare il poeta che più di ogni altro ha contribuito a plasmare la lingua e l’identità culturale italiana. La data ufficiale è il 25 marzo, giorno in cui, secondo la tradizione, avrebbe avuto inizio il viaggio ultraterreno narrato nella Divina Commedia, ma per favorire la più ampia partecipazione possibile del pubblico, a Ventimiglia DanteDì è stato programmato per sabato 28 marzo. "Per rendere il testo dantesco accessibile a un pubblico ampio senza rinunciare al rigore scientifico, si è scelto un approccio corale e interdisciplinare che riesce a integrare con naturalezza una pluralità di linguaggi. Cuore dell’incontro è l’esegesi del Canto XXXIII dell’Inferno" - spiega il professor Pierfrancesco Musacchio che proporrà una lettura al contempo approfondita e ironica dell’episodio di Ugolino soffermandosi sul contesto storico-politico, sulle interpretazioni simboliche e teologiche, sulla costruzione narrativa della scena e sulla fortuna moderna del mito dantesco - "A far da contrappeso alla riflessione filologica, la musica dell’arpa di Marcella Grossi e due interventi teatrali scritti da Nicoletta Bracco e interpretati da Agata Nerelli, nei quali la figura e la vicenda del conte Ugolino vengono esplorate da punti di vista inusuali".

L’iniziativa, proposta da Nicoletta Bracco, Marcella Grossi, Agata Nerelli e Pierfrancesco Musacchio, nasce su invito e sollecitazione della direttrice della Biblioteca Aprosiana, Micaela Anceresi, e dell’assessore alla Cultura Serena Calcopietro, ottenendo il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ventimiglia, che ha messo a disposizione la Biblioteca Aprosiana, spazio di grande valore simbolico e culturale. "Concluderà il DanteDì ancora Agata Nerelli con la lettura integrale del Canto XXXIII dell’Inferno, restituendo al pubblico la forza della lingua dantesca e la potenza tragica di uno dei vertici assoluti della Commedia" - svela - "Ugolino: voce dal fondo dell’Inferno si presenta come un evento culturale di ampio respiro, che segna un esordio significativo del DanteDì a Ventimiglia e testimonia la volontà dell’Amministrazione comunale e della biblioteca Aprosiana di promuovere una cultura viva, condivisa e capace di dialogare con il presente attraverso i grandi classici".