Le famiglie degli alunni delle Scuole Biancheri a Ventimiglia intervengono per denunciare una situazione che definiscono “ormai insostenibile”. Dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposte formali, l’episodio di lunedì mattina ha fatto esplodere la protesta. Alla riapertura delle lezioni, infatti, tre aule sono state trovate allagate a seguito di un intervento sul tetto dell’edificio. I lavori, legati all’adeguamento sismico finanziato con fondi PNRR e avviati nel giugno 2024, sarebbero proseguiti nonostante un’allerta meteo gialla diramata nel fine settimana.
Secondo quanto riferito dai genitori, “la rimozione o sostituzione della guaina del tetto ha provocato infiltrazioni massicce”, tanto che gli operai sono stati costretti a rompere il controsoffitto per far defluire l’acqua, mentre studenti e insegnanti cercavano spazi asciutti per continuare le lezioni. Ma l’allagamento è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di criticità. Le famiglie denunciano infatti che:
- il centralino telefonico non funziona da settembre, rendendo impossibili i contatti con l’esterno;
- la connessione internet è intermittente, compromettendo la didattica digitale;
- la presenza costante di polvere accompagna la vita scolastica da quasi due anni;
- le uscite di sicurezza sarebbero state ridotte, con un unico accesso al piano terra per circa 500 persone;
- l’impianto elettrico avrebbe già mostrato problemi rilevanti.
“In caso di malessere di uno studente sono i ragazzi stessi a dover chiamare le famiglie con il proprio cellulare”, segnalano ancora i genitori. Nonostante numerose PEC inviate, incontri richiesti e contatti con ditta appaltatrice e subappaltatrice, le risposte ricevute sarebbero state solo inviti a “pazientare”. Ora le famiglie si pongono interrogativi pesanti: “Chi sta realmente gestendo questo cantiere? La responsabilità sembra essere di tutti e di nessuno”. E ancora: “Nella corsa a chiudere i lavori entro il 30 marzo per non perdere i fondi PNRR, qualcuno sta verificando la qualità delle opere?” Nel mirino anche l’attenzione verso la scuola stessa: “Ci chiediamo se a qualcuno stia davvero a cuore il futuro dell’unica scuola del centro cittadino”.
I genitori chiedono interventi immediati per garantire sicurezza e condizioni dignitose a studenti e personale scolastico.