Eventi - 17 marzo 2026, 17:30

Martedì Letterari, grande partecipazione per Manlio Graziano: al Teatro dell’Opera il saggio sulla guerra contemporanea (Foto e video)

Questo pomeriggio la presentazione di “Come si va in guerra”: riflessioni tra geopolitica, paura e scenari globali

Si è tenuto questo pomeriggio al Teatro dell’Opera l’atteso appuntamento con i Martedì Letterari, che ha visto protagonista il professor Manlio Graziano, analista geopolitico di fama internazionale, invitato a presentare il suo ultimo saggio “Come si va in guerra”, pubblicato da Mondadori.

L’incontro, curato da Marzia Tarufi, ha richiamato un pubblico attento e partecipe, confermando ancora una volta il successo della rassegna culturale. Accanto all’autore è intervenuta la professoressa Sara Di Vittori, contribuendo ad approfondire i temi al centro del libro.

Al cuore della riflessione proposta da Graziano c’è una domanda tanto semplice quanto inquietante: come si arriva alla guerra? In un contesto internazionale segnato da tensioni crescenti, riarmo e conflitti sempre più frequenti, il rischio – ha sottolineato l’autore – è quello di una progressiva assuefazione alla violenza e alla retorica bellica.

Il saggio analizza i meccanismi che portano individui e società ad accettare, e talvolta persino a invocare, il conflitto. Dalla costruzione del nemico alle dinamiche identitarie, fino al ruolo della paura e della manipolazione ideologica, Graziano offre una chiave di lettura lucida e articolata dei processi che rendono la guerra un esito possibile.

Parallelamente, l’autore ricostruisce il deterioramento degli equilibri internazionali: la crisi della cooperazione tra grandi potenze, il moltiplicarsi dei conflitti regionali e la fragilità di molte leadership politiche contribuiscono a rendere sempre più instabile lo scenario globale.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche la necessità di sviluppare uno sguardo critico e consapevole sul presente, per non lasciarsi travolgere da narrazioni semplificate e automatismi collettivi. Il libro si propone infatti come uno strumento per comprendere meglio il mondo contemporaneo e per interrogarsi sul futuro.

Manlio Graziano vive a Parigi, dove insegna Geopolitica e Geopolitica delle religioni alla Paris School of International Affairs di Sciences Po e alla Sorbona. Dirige inoltre il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis e collabora con diverse testate, tra cui “Limes”, “Gnosis” e il “Corriere della Sera”.