Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, interviene sulle polemiche nate nei giorni scorsi attorno ai presunti report e ai messaggi scambiati con il direttore del quotidiano Il Secolo XIX. Una vicenda che ha acceso il dibattito politico e giornalistico e che ha portato anche all’apertura di un fascicolo in Procura dopo un esposto presentato dal direttore del giornale. Secondo le ricostruzioni pubblicate, dallo staff del presidente sarebbero stati elaborati documenti e analisi sugli articoli del quotidiano genovese, con osservazioni su titoli, fotografie e spazio dato ai candidati durante la campagna elettorale per le comunali. Materiale che, secondo le accuse, sarebbe stato utilizzato per fare pressione sulla linea editoriale del giornale.
Accuse che Bucci, anche oggi da Sanremo (a margine del forum delle Bandiere Arancioni) respinge con decisione: «C’è poco da dire: questa mattina ho visto cose che sono attribuite a me che non sono attribuite a me», ha dichiarato il governatore, sottolineando come nei documenti circolati non compaia il suo nome. «Non c’è il mio nome sopra, quindi ritengo la cosa assolutamente ridicola. Mi attribuiscono cose che io non ho fatto», ha aggiunto, ribadendo di aver semplicemente riportato critiche ricevute dai cittadini. Nel suo intervento Bucci ha spiegato di aver agito nel rispetto del ruolo istituzionale: «Ogni cittadino ha la libertà di esprimere le proprie critiche e io, come presidente della Regione, ho il diritto e il dovere di riportare le critiche che vengono fatte a me». Il presidente ha poi parlato apertamente di una polemica ingiustificata: «Sono molto disgustato da questa cosa, ma d’altra parte sono i rischi del mestiere. Noi andiamo avanti». E ancora: «Quello che è apparso oggi sul giornale mi sembra, giudicatelo voi: attribuiscono a me cose che in realtà non c’è nemmeno il mio nome sopra».
Nel frattempo la vicenda è finita anche all’attenzione degli inquirenti: la Procura di Genova ha aperto un fascicolo – al momento contro ignoti – mentre l’Ordine dei giornalisti ha avviato un’istruttoria per chiarire i contorni del caso. Bucci resta però convinto che la questione sia destinata a ridimensionarsi: «Il tempo dirà veramente quello che è giusto e quello che è vero». Sul piano politico, intanto, le opposizioni chiedono chiarimenti sulla vicenda, mentre dalla maggioranza si parla di polemica strumentale e di un semplice rapporto di confronto tra istituzioni e stampa.