La pedonalizzazione di piazza Cassini e piazza Nota torna al centro del dibattito politico cittadino. In commissione consiliare si è discusso dell’ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia, che chiede interventi urgenti per risolvere alcune criticità legate alla sicurezza stradale e alla gestione delle operazioni di carico e scarico per le attività commerciali della zona.
Secondo i consiglieri firmatari, l’area recentemente pedonalizzata rischia oggi di rimanere “uno spazio vuoto, privo di arredo urbano e non valorizzato”, oltre a presentare problemi pratici per chi vi lavora. In particolare, viene segnalata la difficoltà di accesso e uscita dalla zona attraverso il braccio laterale della galleria principale, dove la visibilità sarebbe limitata.
A illustrare le criticità è stata la consigliera Elisa Balestra: "Ci sono problemi che devono essere evidenziati, a partire dalle difficoltà di immissione nel traffico passando da galleria Francia, per cui si potrebbe valutare l'installazione di un semaforo – ha spiegato – e negli orari di carico e scarico è necessario effettuare manovre complesse all’interno della galleria. Questo porta anche alla ricezione di multe, perché per allargarsi si finisce nell’area coperta dalla telecamera". Da qui la richiesta di introdurre una seconda fascia oraria pomeridiana per le operazioni logistiche, almeno fino alla conclusione dei lavori in corso.
Sulla questione è intervenuto il comandante della polizia locale Fulvo Asconio, che ha riconosciuto alcune criticità ma ha anche chiarito il funzionamento del sistema sanzionatorio: "Alcune cose sono già state risolte rispetto all’inizio – ha spiegato – Il limite entro cui scatta la sanzione è quello di inizio piazza e comunque la contravvenzione non può essere emessa senza la validazione di un operatore, che deve anche verificare il tipo di manovra effettuata" Secondo il comandante, inoltre, le multe effettivamente comminate sarebbero poche. Asconio ha però ammesso che la segnaletica dell’intersezione non è ancora adeguata: "È un problema che abbiamo riscontrato anche noi e su cui stiamo lavorando". Il comando ha inoltre attivato un indirizzo email per permettere ai cittadini di segnalare eventuali situazioni problematiche.
Il consigliere Antonino Consiglio ha ringraziato il comandante per i chiarimenti, ma ha ribadito la necessità di intervenire sulle esigenze di chi vive e lavora nella zona: "Piazza Nota oggi è una piazza vuota – ha affermato – e le richieste che riceviamo arrivano soprattutto da chi ha seconde case e da chi ha attività. Crediamo che si debba dare la possibilità di affrontare il problema del carico e scarico, tenendo conto delle esigenze dei cittadini". Consiglio ha comunque confermato la propria posizione favorevole alla pedonalizzazione della piazza, ribadendo però la necessità di valutare interventi per migliorare la vivibilità lavorativa .
Di diverso avviso l’assessore Enza Dedali, che ha difeso il progetto complessivo di riqualificazione del centro storico: "Dietro questa pratica c’è stata molta attenzione da parte degli uffici – ha detto – Da anni stiamo lavorando per rivalorizzare la Pigna e accompagnare una crescita importante della zona". Secondo Dedali, una volta conclusi gli interventi piazza Cassini potrà diventare uno dei nuovi poli della città. Tra i progetti in cantiere ha citato la realizzazione di un ostello della gioventù e il potenziale richiamo turistico legato ad eventi e iniziative culturali.
L’assessore ha però escluso, almeno per ora, la modifica degli orari di accesso per il carico e scarico: "Sanremo va in questa direzione dal 2008 – ha sottolineato – e cambiare la fascia oraria potrebbe creare squilibri. Ovviamente per tutti è più comodo arrivare sotto casa col motorino, però all'inizio di questa procedura io chiesi di fare una struttura graduale, ma mi è stato spiegato che avremmo creato dei problemi vista la presenza di precedenti. Durante gli orari di apertura attuali la piazza è già molto frequentata dai mezzi e replicare la situazione nel pomeriggio potrebbe creare problemi di sicurezza, soprattutto con l’arrivo della bella stagione e le aperture serali del museo".
Una risposta che però non ha soddisfatto pienamente i consiglieri di Fratelli d'Italia, che hanno evidenziato come il problema non sia quello di "arrivare sotto casa in motorino, quello che evidenziamo noi è dare una fascia oraria alle 16 per chi lavora, o quando riterrete voi più opportuno. Quello che sarà del futuro di piazza Nota lo vedremo, speriamo che diventi quello che si ha in mente, ma non possiamo non considerare cosa è adesso la situazione". "Non condivido l’arringa dell’Assessore Dedali - ha continuato Consiglio - ma non potrebbe essere diverso visto la professione che fa, le faccio presente che la conformazione di piazza nota non è come Piazza Bresca Piazza, Borea d'Olmo o via Corradi. Ad oggi è una piazza deserta senza alcun arredo quindi un’altra fascia orario di carico è scarico non comprometterebbe nessuno ostacolo a nessuna attività".
Un punto condiviso anche dall’ingegnere Lorenza Rebaudo, che ha ricordato come le caratteristiche urbanistiche dell’area non siano adatte a sostenere un traffico intenso.
Durante il dibattito è emersa anche la questione di piazza Muccioli. Il consigliere Massimo Rossano ha criticato l’attuale utilizzo dello spazio, definendolo ormai "un’area di sosta per motorini» piuttosto che un luogo di aggregazione. «Non è assolutamente adatta a passeggiate o socialità – ha detto – e vorrei capire quale sia il progetto dell’amministrazione per quella zona".
Dedali ha assicurato che anche quell’area è oggetto di attenzione da parte del Comune, ricordando che il tema dei parcheggi – in particolare per gli studenti dell’istituto Colombo – è stato valutato fin dall’avvio del progetto di pedonalizzazione. «Per quanto mi riguarda i motorini devono essere tolti da piazza Muccioli», ha aggiunto, evidenziando anche l’impatto dei cantieri aperti in altre zone, come quello di piazza Eroi.
A invitare alla prudenza è stato infine il presidente della commissione Luca Marvaldi, che ha sottolineato come la presenza di numerosi cantieri renda oggi più complessa una valutazione complessiva: "La priorità è attendere la chiusura dei lavori – ha spiegato – e poi valutare le soluzioni con un quadro più definito". Marvaldi ha comunque proposto di approfondire la possibilità di una seconda fascia oraria per il carico e scarico, magari convocando una nuova commissione o in una riunione con gli uffici.
Il dibattito resta quindi aperto: "Oggi piazza Cassini è deserta – ha concluso Consiglio – Un domani magari sarà diversa, ma le decisioni devono tenere conto anche della situazione attuale".