Cronaca - 13 marzo 2026, 15:30

Sanremo: detenuto aggredisce agenti a Valle Armea, quattro feriti. Sappe: “Situazione critica per carenze e sovraffollamento”

Il SAPPE denuncia carenza di organico negli istituti liguri e chiede misure più severe contro i detenuti violenti

Quattro agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti nel pomeriggio di ieri all’interno del carcere di Sanremo durante un intervento per contenere un detenuto in escandescenze. Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), intorno alle 16.30 un detenuto di nazionalità marocchina avrebbe iniziato a dare in escandescenze pretendendo di essere trasferito in un altro istituto. In un primo momento l’uomo si sarebbe barricato nella propria cella, bloccando la serratura della porta. Successivamente, armato di una lametta da barba, avrebbe aggredito gli agenti intervenuti per riportare la situazione alla normalità.

Durante le operazioni di contenimento si è verificata una colluttazione e uno degli agenti è stato colpito alla mano. Al termine dell’intervento quattro poliziotti penitenziari sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso: per due di loro i medici hanno disposto prognosi rispettivamente di 30 e 7 giorni. A rendere noto l’episodio sono Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria del SAPPE, insieme al segretario provinciale Giuseppe Giangrande. Il sindacato autonomo è intervenuto anche nel dibattito sulle condizioni dell’istituto sanremese, replicando alle recenti dichiarazioni di una sigla sindacale confederale minoritaria secondo cui la situazione nel carcere sarebbe migliorata dopo il presunto cambio di “allenatore”, riferimento al comandante del reparto. «Il comandante è attualmente in malattia ma mantiene l’incarico e non è mai stato sostituito», precisano dal SAPPE.

Secondo il sindacato, i problemi degli istituti penitenziari liguri non dipendono dalla gestione dei comandanti, ma da una situazione strutturale complessa. «Gli istituti della Liguria sono chiamati a operare in condizioni di grave carenza di organico e di sovraffollamento», sottolinea il SAPPE, evidenziando anche la presenza di detenuti trasferiti da altre regioni, in particolare dal Piemonte, spesso già protagonisti di episodi critici. «La sicurezza di chi opera negli istituti di pena deve rappresentare una priorità assoluta, affinché episodi di questo genere non si ripetano», commenta il segretario generale del SAPPE Donato Capece, che chiede misure più severe nei confronti dei detenuti responsabili di aggressioni. «Occorre trasferire immediatamente fuori regione i detenuti violenti che considerano il carcere come un luogo di villeggiatura dove poter continuare a commettere reati», afferma Capece, sollecitando inoltre un intervento del Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria di Torino, competente anche per la Liguria. «Il SAPPE valuterà ogni forma di tutela, anche in sede giudiziaria, per difendere i colleghi aggrediti e minacciati», conclude il segretario generale del sindacato.

Redazione