Cronaca - 13 marzo 2026, 07:08

Caso della piccola Beatrice, nuovi sopralluoghi dei Ris a Bordighera: lunedì verifiche in casa e sull’auto della madre indagata

Gli specialisti dei carabinieri tornano nell’abitazione e sulla vettura usata il 9 febbraio

Nuovo capitolo nelle indagini sulla morte della piccola Beatrice. Lunedì prossimo (con possibile prosecuzione anche martedì) i militari del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri torneranno a Bordighera per eseguire nuovi rilievi nell’abitazione e sull’auto della madre, Manuela, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale. L’obiettivo è cercare eventuali nuove tracce utili alla ricostruzione dei fatti oppure verificare alcuni elementi già emersi durante i primi sopralluoghi, in quella che gli investigatori definiscono la “prova del nove”.

La piccola, di appena due anni, era stata trovata priva di vita nell’abitazione di famiglia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la bambina potrebbe essere morta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, in una fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le due. Solo la mattina successiva la madre avrebbe chiamato i soccorsi, quando ormai non c’era più nulla da fare. La donna, 43 anni, è detenuta nel carcere di Pontedecimo a Genova e continua a sostenere di non aver mai fatto del male alla figlia, parlando di una possibile caduta accidentale. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Imperia ha però ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e disposto la custodia cautelare in carcere per il rischio di inquinamento delle prove.

Nel frattempo l’inchiesta della Procura si è allargata anche al compagno della donna, indagato a piede libero per lo stesso reato. L’abitazione dell’uomo, sulle colline di Perinaldo, è stata sequestrata perché ritenuta il possibile luogo in cui sarebbe avvenuto il decesso della bambina. Gli esami medico-legali avrebbero evidenziato diverse lesioni sul corpo della piccola e un trauma cranico compatibile con un’emorragia cerebrale, ma gli investigatori attendono ulteriori riscontri scientifici per chiarire con precisione la dinamica della morte.

Per ora sul caso resta il massimo riserbo da parte degli inquirenti. I nuovi accertamenti dei Ris potrebbero però fornire elementi decisivi per fare luce sulla vicenda, che ha profondamente scosso l’intero Ponente ligure.