Cronaca - 11 marzo 2026, 08:31

Truffa WhatsApp arriva anche a Monaco: falsi membri del Palazzo del Principe chiedono dati e denaro alle vittime

Profili falsi che si spacciano per funzionari ed usate anche imitazioni vocali, video e documenti manipolati per rendere credibile il raggiro

La truffa via WhatsApp che negli ultimi anni ha colpito più volte cittadini e professionisti della nostra provincia arriva ora anche nel Principato di Monaco. Il Palazzo del Principe ha infatti segnalato un nuovo tentativo di frode in cui individui malintenzionati si spacciano per rappresentanti ufficiali dell’istituzione per ottenere dati personali e denaro. Secondo quanto comunicato dal Palazzo del Principe di Monaco, dall’inizio del 2026 sono stati individuati diversi falsi profili WhatsApp utilizzati per contattare cittadini, imprenditori o conoscenti dell’ambiente istituzionale. I truffatori si presentano come membri dello staff del Palazzo e cercano di instaurare un rapporto di fiducia per poi richiedere denaro sotto forma di donazioni o presunti investimenti.

Per rendere il raggiro più credibile, i malviventi utilizzano tecnologie sempre più sofisticate. In alcuni casi impiegano sistemi di imitazione vocale o materiale multimediale manipolato – immagini e video falsi – per far credere alla vittima di essere davvero in contatto con un rappresentante ufficiale. Possono inoltre alterare il numero di telefono in modo che sembri provenire da contatti istituzionali del Palazzo. Non mancano nemmeno documenti apparentemente ufficiali inviati via chat, creati per rafforzare il senso di autenticità della richiesta. Il meccanismo della truffa ricorda schemi già visti anche nella nostra provincia, dove in passato diversi cittadini sono stati contattati tramite WhatsApp da falsi funzionari, dirigenti o conoscenti che chiedevano denaro con motivazioni urgenti.

Il Palazzo invita quindi alla massima prudenza e ricorda alcune regole fondamentali: non condividere dati personali come documenti, indirizzo, email o coordinate bancarie, non fornire informazioni riguardanti altre persone, verificare sempre l’identità di chi contatta utilizzando i canali ufficiali dell’istituzione o della persona citata, in caso di messaggi sospetti, non rispondere e non cliccare su eventuali link. Le autorità raccomandano inoltre di segnalare immediatamente eventuali tentativi di truffa, così da prevenire nuovi raggiri e tutelare i cittadini.