Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursing Up e Nursind, insieme alla RSU ATS Area 1, alzano il livello dello scontro con la direzione dell’Ospedale Saint Charles. In una nota formale, inviata dopo l’assemblea del personale del 3 marzo, i sindacati contestano duramente l’attuale assetto organizzativo e gestionale della struttura, annunciando lo stato di agitazione in assenza di risposte entro sette giorni. Nel documento viene definita “inaccettabile” la qualificazione come “ultroneo” dell’incontro richiesto dalla parte sindacale, a fronte di segnalazioni diffuse su turni, carichi di lavoro e condizioni operative. Secondo le OO.SS., "il tentativo di ridurre tali interventi a mere modifiche amministrative non rispecchia la realtà vissuta dai lavoratori".
Particolare preoccupazione riguarda il nuovo sistema di badge per il personale ASL1 in distacco presso l’ospedale, definito dall’azienda come “esclusivamente contabile”. I sindacati parlano, invece, di confusione operativa, doppie timbrature, assenza di istruzioni chiare e possibili ricadute sulla continuità assistenziale. Criticità trasversali emergono anche sul fronte del personale in partita IVA, dei dipendenti GVM e del personale ASL1: differenze di trattamento, linee di comando poco chiare e una “riorganizzazione di fatto” che inciderebbe su reparti e flessibilità. Emblematico il caso dei fisioterapisti, per i quali si prospetterebbe una riduzione delle ore fino al 50%, mentre "le liste d’attesa per i pazienti cronici sono ferme a ottobre 2024".
Grave, secondo il comunicato, anche il quadro su sicurezza e assistenza: riduzione del personale nei turni, mancato rispetto dei minimi assistenziali, uso frequente di doppi turni, riposi non garantiti e carenza di OSS, con conseguente trasferimento di mansioni su altre figure professionali. I sindacati segnalano, inoltre, spostamenti di personale tra reparti "senza adeguata valutazione del medico competente". Per questo le organizzazioni sindacati chiedono una valutazione puntuale da parte del RSPP e degli RLS e l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi. Contestualmente, diffidano la direzione dal procedere con ulteriori interventi unilaterali e chiedono la convocazione immediata di un tavolo con la direzione dell’ospedale, ASL1 e il Coordinatore di ATS Liguria.
Infine, viene richiesto ad ATS un riscontro ufficiale sull’ispezione svolta nei giorni scorsi nella struttura. In mancanza di risposte entro sette giorni, i sindacati annunciano l’avvio formale dello stato di agitazione, già deliberato dai lavoratori in assemblea.