La FP CGIL Imperia lancia un allarme sul caos generato dalla riforma sanitaria ligure, entrata in vigore il 1° gennaio 2026 e fortemente voluta dal presidente Alberto Bucci. Il sindacato denuncia che la creazione della nuova Agenzia unica ATS Liguria e la centralizzazione delle strutture sono state decise senza confronto con le parti sociali e senza ascoltare la popolazione. Secondo la FP CGIL, a pochi mesi dall’avvio della riforma, i manager vicini al presidente stanno “scappando a gambe levate abbandonando le proprie postazioni”, lasciando vuoti ruoli strategici come quelli della Centrale Operativa Unica 118, la cui chiusura a Imperia è stata anticipata a aprile con tempistiche e modalità “ampiamente discutibili”.
Tra le dimissioni di rilievo, il Dott. Matteo Bassetti, coordinatore del Consiglio Superiore della Sanità ligure, e i dottori Giancarlo Bizzarri e Paolo Petralia, che si trasferiscono in Veneto, evidenziano un “interminabile valzer di poltrone” che mette a rischio la continuità dei servizi per i cittadini liguri. La FP CGIL sottolinea il pericolo per le provincie più distanti da Genova, con carenze croniche di personale e mancanza di progetti di compensazione, come il servizio MSA1 con ambulanza e infermiere. “Un servizio strategico come la Centrale del 118 non può essere trattato freddamente come un costo da tagliare”, afferma il sindacato.
Il sindacato chiede alla Regione chiarimenti immediati e interventi per stabilizzare la governance, evitando ulteriori disagi per la popolazione e garantendo professionalità e assistenza adeguata in tutto il territorio ligure.