Libri - 28 febbraio 2026, 14:49

Letteratura e arte visiva a Bordighera, l’hotel Parigi ospita la presentazione del nuovo libro di Renato Frezza

Nelle sale dell’albergo si potranno ammirare anche le opere degli artisti Cesare Fenech e Jenny Dl

“L'ascesa di Hamas cronaca di un’occupazione che ha divorato la pace”, il nuovo libro di Renato Frezza sarà presentato oggi pomeriggio alle 16 all’hotel Parigi a Bordighera, dove il direttore Davide Sattanino prosegue la sua missione di coniugare turismo e promozione culturale. I partecipanti, oltre a incontrare l’autore, potranno ammirare nelle sale dell’albergo le opere degli artisti Cesare Fenech e Jenny Dl, in un connubio tra letteratura e arte visiva.

Il volume ripercorre "le tappe di un ventennio tormentato. La morte di Yitzhak Rabin, il trauma della Seconda Intifada che irrompe nelle strade della Palestina come una tempesta senza preavviso, alla quale fecero seguito anni di negoziati, pieni di promesse svanite e illusioni che si sbriciolano sotto il peso della realtà. E, mentre la politica internazionale si arena e la parola 'pace' viene svuotata di senso, la società palestinese si frammenta, la sinistra israeliana arretra e Gaza sprofonda in un silenzio che è strategia e disperazione insieme. L’odio non nasce mai dal nulla. È figlio di assenze, di ingiustizie lasciate marcire, di promesse non mantenute. Hamas emerge proprio in questo vuoto: quando la politica fallisce e la giustizia non arriva, quando ogni tentativo di dialogo si arena contro muri fisici e mentali, allora la radicalizzazione diventa, per molti giovani un destino quasi inevitabile. Il 7 ottobre segna l’esplosione di un silenzio covato troppo a lungo, la prova che ignorare le ferite non significa guarirle. Il romanzo, con uno stile che intreccia cronaca e letteratura, obbliga il lettore a non distogliere lo sguardo, a capire senza giustificare, a immergersi in una realtà che spesso preferiamo non vedere. Guardare, senza giustificare: salvare ciò che resta della pace. Non è un romanzo che assolve o che cerca scorciatoie narrative: L’ascesa di Hamas ci mette di fronte alla responsabilità di guardare le cause profonde della radicalizzazione, di chiederci dove abbiamo sbagliato collettivamente, di riconoscere che il tempo della pace non può essere dato per scontato. E, che forse, per la prima volta, il coraggio sta nel provare a salvare ciò che resta del sottile frammento di percorso iniziato nel 1993 con gli accordi di Oslo, e nel provare a ricostruire il significato di una parola che, nonostante tutto, può ancora essere orizzonte e non solo memoria".

Renato Frezza, nato a Bordighera il 24 ottobre 1960, esordisce come autore nel 2010 con il romanzo Istanbul (APED Edizioni), in cui affronta la tragedia del popolo curdo, inaugurando un percorso narrativo attento ai conflitti dimenticati e alle ferite della storia contemporanea. Nel 2022 pubblica Il nettare dei colli (Marna Edizioni), un’opera che, accanto alla memoria della Shoah, racconta anche il dramma del popolo palestinese costretto a vivere nei campi profughi. Presentato in anteprima, il romanzo vince il Premio Letterario Nazionale di Santa Margherita Ligure e, successivamente, si aggiudica il terzo premio al Concorso Internazionale di Letteratura Città di Sarzana. Nell’estate dello stesso anno scrive il racconto Il cielo sopra Kharkiv, presentato in anteprima al Festival Letterario Città di Sarzana, dove ottiene il Premio Speciale della Giuria. Il 23 settembre 2023, in occasione della decima edizione del Premio Internazionale Casinò di Sanremo, Renato Frezza riceve la menzione d’onore della giuria per aver saputo testimoniare, attraverso “Il nettare dei colli”, pagine di storia da non dimenticare, descrivendo vicende dando voce a persone che hanno avuto il coraggio di credere nella pace.