Sanremo non dorme, non rallenta, non si svuota. Anzi, trabocca. Nelle ore che precedono la finale del Festival di Sanremo la sensazione è unanime: la grande festa è soprattutto fuori dall’Ariston, tra le strade, le piazze e i luoghi simbolo della città dei fiori.
Lo conferma il sindaco Alessandro Mager, intervenuto in conferenza stampa con toni soddisfatti e partecipati: «Ieri sera ho assistito a una serata emozionante e molto coinvolgente. Le ore sono fluite senza che ce ne accorgessimo». Un racconto che va oltre lo spettacolo televisivo e fotografa un clima diffuso, fatto di entusiasmo e leggerezza. «Tantissime persone, tutte sorridenti. E questo per noi è il più bel risultato», ha aggiunto, sottolineando come Sanremo stia offrendo «un’immagine dell’Italia come di un Paese in cui ci si può divertire e vivere con passione».
Una città strapiena giorno e notte, dove la festa non conosce pause. Dai pomeriggi affollati fino alle serate inoltrate, Sanremo vive una dimensione continua di evento, che cresce soprattutto sul territorio. Un festival che forse in televisione registra un fisiologico calo di ascolti, ma che esplode nella città, diventando esperienza collettiva e partecipata.
Sulla stessa linea l’assessore al turismo, manifestazioni e sport Alessandro Sindoni, che ha rivendicato il lavoro organizzativo fatto per distribuire i flussi: «Aver sistemato gli eventi collaterali in zone diverse ha permesso di gestire bene la fiumana di persone che sta arrivando da giorni». Una strategia che ha funzionato, rendendo la città viva ma governabile, accogliente senza essere sopraffatta.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Sanremo cresce come evento urbano, come festa diffusa, come luogo di incontro reale. Una conferma ormai evidente: Sanremo è il Festival e il Festival è Sanremo, in un legame che si rafforza anno dopo anno, soprattutto tra le sue strade illuminate, molto più che davanti allo schermo.