Eventi - 28 febbraio 2026, 12:47

Laura Pausini e il legame ritrovato con l’Italia: “Non sono cambiata, volevo farmi conoscere di nuovo”

L’artista racconta le sue sensazioni prima della serata finale: “È stata un’emozione fortissima. Anche se ho vinto tanti premi internazionali, questo è il più grande. Tutto quello che vivo qui è profondamente toccante”

Laura Pausini, foto Duilio Rizzo

Laura Pausini, co-conduttrice del Festival di Sanremo 2026, si prepara alla serata finale sul palco dell’Ariston e, durante la conferenza stampa, traccia un bilancio delle sue emozioni legate a questa esperienza e ai brani in gara: “Questo Festival è riuscito a mettere insieme tanti generi diversi, che raccontano una scrittura capace di passare dal classico all’innovazione nei suoni e negli arrangiamenti”. Sottolinea poi un aspetto per lei centrale: “È molto importante che gli artisti italiani non si dimentichino della melodia”. Il tema che per l’artista romagnola non è solo estetico, ma identitario. “Vivendo spesso fuori dall’Italia noto le differenze di scrittura con gli altri Paesi. Oggi la musica scritta dai latinoamericani porta un ritmo più reggaeton che a livello internazionale sta diventando sempre più forte. Lo stesso vale quando emergono melodie che vengono dal passato: penso ai Måneskin, che hanno melodie nostre dentro le loro canzoni”.

Per Pausini il dialogo tra tradizione e contemporaneità è la chiave. “Nella scrittura di Angelica Bove e Nicolò Filippucci ci sono molti riferimenti che arrivano dal passato: è una cosa bellissima e interessante. Ieri le cover storiche del nostro Paese sono state cantate dai giovani e sono rimasta molto colpita dall’interpretazione di Chiello, perché era molto sentita, anche se il brano è stato pubblicato quando lui non era nemmeno nato. Dobbiamo trovare qualcosa che ci unisca alla nostra terra: non è sempre facile”.

Quando il discorso si sposta sul confronto tra la conduzione dell’Eurovision Song Contest e quella di Sanremo, la cantante non filtra l’emozione: “L’Eurovision è stato uno dei momenti più belli della mia carriera, perché sono stata bene con i miei colleghi ed è stato interessante anche musicalmente. Si vive un clima legato a una musica più ballabile, con un tipo di presentazione diverso. Qui la vivo in modo più serio e istituzionale”.

E poi c’è il batticuore dell’Ariston: “Sanremo è un’emozione fortissima. Anche se ho vinto tanti premi internazionali, questo è il più grande. Tutto quello che vivo qui è profondamente toccante”. Confessa di aver sempre avuto timore di quel palco: “Stiamo per finire questa esperienza e non pensavo fosse così. Ho sempre avuto paura di salire sul palco di Sanremo a cantare. L’ho accettata dopo 33 anni perché me l’ha chiesto Carlo Conti… e lui mi manca già” confessa con un po' di emozione.

Il Festival, racconta, le ha restituito anche un legame con il pubblico italiano: “Mi ha fatto avvicinare ad alcuni di voi in maniera diversa. Non passando tanto tempo in Italia forse qualcuno ha dimenticato che non sono poi così cambiata. Spero sia servito a farmi volere un po’ più bene: ho visto che c’è molto rispetto dopo questo Festival”.

Infine, uno sguardo al passato. “Nel 2006-2007 ho fatto “Io canto 1” perché mi mancavano le canzoni che facevo al pianobar”, e da quel progetto è iniziata una nuova consapevolezza: “Da quel disco in avanti ho scoperto di volermi prendere il coraggio di non raccontare solo la mia fragilità, ma di imparare a diventare più forte come donna e come cantante. Le canzoni parlano delle mie esperienze”.

E alla provocazione lanciata dal palco dell'Ariston da Gianluca Grignani, ospiti di Luché nella serata Cover di ieri, Pausini commenta: "Il numero ce l’ha non ho mai cambiata numero, aspetto. Faccio la cantante, cerco di fare del mio meglio."

"Non sono ancora pronta alla direzione artistica del Festival, ma mi piacerebbe in futuro. E’ un ruolo molto difficile, che sia una donna o un uomo deve essere prima di tutto una persona capace" conclude l'artista.

Laura Pausini, foto Duilio Rizzo

Laura Pausini, foto Duilio Rizzo

Laura Pausini, foto Duilio Rizzo

Laura Pausini, foto Duilio Rizzo