Il nostro lettore Andrea Chiarini torna sul problema delle radici del ficus ai giardini Regina Elena di Sanremo:
"Il mio recente riferimento a un 'punto di non ritorno' non era limitato alla specifica gestione del Ficus dei giardini Regina Elena. Il problema è ben più profondo e si estende ben oltre i confini locali, da Sanremo fino alla tragedia di Crans-Montana, toccando i vertici dell’economia mondiale e del diritto internazionale. Si pensi, a titolo di esempio, alla politica dei dazi o al progressivo svuotamento delle norme che regolano i rapporti tra Stati: fenomeni diversi, ma uniti da una medesima radice culturale. Non è una questione di schieramento politico, bensì di civiltà umana. Ciò che sembra essere venuto meno è il concetto di bonus pater familias, il 'buon padre di famiglia'. Pur apparendo un’espressione datata, essa incarna un parametro oggettivo essenziale: quello della persona prudente e diligente. Un modello di condotta che implica cura per evitare danni, capacità di valutare i rischi e applicazione delle migliori competenze disponibili. Oggi, questa tensione verso la responsabilità appare ovunque in declino. La gestione approssimativa, l’improvvisazione e la rinuncia alla diligenza sembrano sostituire la prudenza e il senso del limite. Il destino del Ficus di Sanremo, in questa prospettiva, non è che un piccolo sintomo di un malessere globale: la progressiva abdicazione alla responsabilità come criterio guida dell’agire pubblico e privato".