Al Direttore - 28 febbraio 2026, 08:31

Dal Ficus di Sanremo ai dazi globali: un lettore "Quando la diligenza del buon padre di famiglia smette di guidare il mondo"

Una riflessione civile sul declino della responsabilità, dal locale al globale, oltre gli schieramenti politici

Il nostro lettore Andrea Chiarini torna sul problema delle radici del ficus ai giardini Regina Elena di Sanremo: 

"Il mio recente riferimento a un 'punto di non ritorno' non era limitato alla specifica gestione del Ficus dei giardini Regina Elena. Il problema è ben più profondo e si estende ben oltre i confini locali, da Sanremo fino alla tragedia di Crans-Montana, toccando i vertici dell’economia mondiale e del diritto internazionale. Si pensi, a titolo di esempio, alla politica dei dazi o al progressivo svuotamento delle norme che regolano i rapporti tra Stati: fenomeni diversi, ma uniti da una medesima radice culturale. Non è una questione di schieramento politico, bensì di civiltà umana. Ciò che sembra essere venuto meno è il concetto di bonus pater familias, il 'buon padre di famiglia'. Pur apparendo un’espressione datata, essa incarna un parametro oggettivo essenziale: quello della persona prudente e diligente. Un modello di condotta che implica cura per evitare danni, capacità di valutare i rischi e applicazione delle migliori competenze disponibili. Oggi, questa tensione verso la responsabilità appare ovunque in declino. La gestione approssimativa, l’improvvisazione e la rinuncia alla diligenza sembrano sostituire la prudenza e il senso del limite. Il destino del Ficus di Sanremo, in questa prospettiva, non è che un piccolo sintomo di un malessere globale: la progressiva abdicazione alla responsabilità come criterio guida dell’agire pubblico e privato".