Eventi - 26 febbraio 2026, 12:15

76° Festival di Sanremo, Fulminacci sfida la scaramanzia con “Stupida sfortuna”

Il cantautore romano torna più maturo dopo “Santa Marinella”: in arrivo il nuovo album Calcinacci e il debutto nei palasport, mentre per la serata cover omaggerà gli anni ’70 con “Parole e parole” insieme a Francesca Fagnani

Alla sua seconda partecipazione Fulminacci. 29 anni a settembre, quest'anno porta al Festival di Sanremo “Stupida sfortuna” un inno contro la scaramanzia. 

L'infinito di cui parlo nel brano - racconta in conferenza stampa - mi spaventa perché non lo controllo e cerco di sfidare questa mia tendenza. Le piccole sfortune fanno parte della nostre stessa felicità e le imperfezioni del nostro essere umani. Mi piace l'idea di tornare vestito elegante e per presentare il mio nuovo progetto. Con questa canzone sfido l'ossessione alla ricerca della perfezione, Bisogna accettare di non averla”.

Il cantautore romano nel 2021 portò il brano 'Santa Marinella' piazzandosi 19esimo. Un'esperienza che descrive: “Dal 2021 a oggi sono cresciuto e non ho più paura di stare davanti alle telecamere, oggi sono più a mio agio con il mezzo televisivo”.

La sua musica conta più di 300 milioni di ascolti su spotify e oltre 15 milioni su YouTube. I suoi ultimi due tour club italiani hanno registrato il tutto esaurito. Ha collezionato in carriera 7 dischi d’oro e 3 dischi di platino.

Pronto “Calcinacci”, il nuovo disco in uscita il 13 marzo. In aprile partirà il suo primo tour nei palasport, il Palazzacci Tour 2026, mentre da giugno sarà sui palchi dei festival italiani con Fulminacci all’aperto (12 date).

Ai giovani – dice - consiglio di essere molto consci di ciò che non si sa fare e non ti viene bene. Io ho cercato quello che so fare, non cercate complimenti facili che non servono a niente”.

E poi sulle esecuzioni sul palco nelle prime sere commenta: “Della prima sera ero soddisfatto anche se non ho reso al 100%, mentre ieri sera ero tesissimo ma ho cantato meglio. Ho bisogno di mettermi a nudo quando sono sul palco altrimenti non riesco a comunicare, cerco di far capire chi sono. Sanremo è un palco per farsi conoscere da un pubblico più vasto”. 

La sua formazione musicale inizia dai grandi classici della musica. Sono cresciuto ascoltando i Beatles, De Andrè, De Gregori, Dalla, Concato, Pino Daniele, Enzo Carella, Battiato”, questi sono solo alcuni dei tanti citati.

E infine si dice pronto per la serata cover che eseguirà “Parole e parole” con Francesca Fagnani. “Questa mi piace perché è una hit assoluta degli anni '70 riportandoci indietro, sarà un omaggio a quegli anni d'oro e alla televisione vintage, ma invertendo i ruoli di Alberto Lupo e Mina, che sarò io ad interpretare facendola mia”.

Sara Aschero