Attualità - 26 febbraio 2026, 07:21

Navette Festival, il giorno dopo: centinaia di persone tra San Martino e Pian di Nave (Foto)

Servizio apprezzato nei numeri, ma non mancano le prime criticità tra ciclabile chiusa e timori per l’Aurelia

Il giorno dopo l’inaugurazione delle navette del Festival restituisce un primo bilancio positivo nei numeri, ma accompagnato da alcune fisiologiche criticità. Nella giornata di mercoledì il servizio attivato dal Comune, operativo dalle 16 alle 2 di notte, ha registrato centinaia di persone tra i due capolinea di San Martino e Pian di Nave. Tre le navette in servizio, con passaggi ogni 10-15 minuti, in un flusso continuo che ha accompagnato cittadini e turisti lungo la fascia costiera durante le ore centrali della settimana festivaliera. Decine e decine di persone si sono alternate a bordo per tutta la serata, sfruttando un collegamento pensato per alleggerire il traffico e facilitare gli spostamenti verso il centro.

Il servizio, almeno nella sua fase iniziale, convince per affluenza e utilizzo. Ma non sono mancate le prime problematiche. La prima è di carattere strutturale. Fino alle 16 la pista ciclabile resta percorribile da pedoni e ciclisti, ma allo scattare dell’orario di chiusura alcuni utenti si trovavano ancora lungo la carreggiata interessata dal transito delle navette. Una sovrapposizione che ha creato qualche momento di confusione nelle prime ore di attivazione. Il secondo tema riguarda la preoccupazione espressa da alcuni ciclisti, intimoriti dall’idea di dover utilizzare l’Aurelia per fare rientro a casa durante la chiusura della ciclabile. Un timore che richiama quanto vissuto mesi fa ad Arma di Taggia durante la demolizione del ponte, quando la viabilità alternativa aveva sollevato dubbi e perplessità.

Ieri ed oggi si è registrata una buona rotazione con auto che rimangono una media di tre ore. Dai dati in possesso ad Amaie Energia emerge l'utilizzo del 40/50% degli spazi disponibili e le navette viaggiano abbastanza piene. L’effetto finale si avrà sicuramente venerdì e sabato.

Una lettura, però, non condivisa da tutti. Altri cittadini presenti hanno ricordato come la chiusura fosse stata segnalata con cartelli e comunicazioni già da giorni, se non settimane. “Si sa da almeno un mese”, hanno sottolineato alcuni, evidenziando come le indicazioni fossero chiare e pubbliche. In sintesi, il servizio delle navette parte con numeri incoraggianti e una risposta significativa da parte dell’utenza. Le prime criticità, legate alla convivenza tra mobilità alternativa e chiusure temporanee, rientrano nella fase di rodaggio di un dispositivo complesso, destinato a sostenere l’afflusso della settimana più intensa dell’anno. Il Festival diffuso si muove anche su gomma. E la sfida, ora, è trovare il giusto equilibrio tra efficienza del servizio e sicurezza di tutti gli utenti.