Si è tenuta questa mattina, presso la sede di Anci Liguria, una riunione molto partecipata con i Sindaci dei Comuni liguri esclusi dalla nuova classificazione montana definita dal DPCM. L’incontro, coordinato dal Direttore generale Pierluigi Vinai, ha segnato un punto di svolta nella strategia di difesa dei territori.
Parallelamente all'incontro in sede ligure, si è registrato un passo avanti decisivo a Roma: l’Assessore regionale Alessandro Piana ha incontrato il Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli. Durante il confronto, l'Assessore ha rappresentato le anomalie del territorio ligure rispetto ai nuovi criteri di classificazione. Il Ministro ha dato disposizione ai propri uffici di segnalare tali criticità al Consiglio di Stato, che a breve dovrà pronunciarsi sul DPCM. Si tratta di un'apertura straordinaria che potrebbe portare a una revisione dei criteri prima della definitiva entrata in vigore.
"La montanità è un diritto costituzionalmente garantito – affermano da Anci Liguria – Pur accogliendo con favore l'interessamento diretto del Ministro Calderoli sollecitato dalla Regione, procediamo su un doppio binario. Da un lato l’azione politico-istituzionale per ottenere modifiche migliorative, dall’altro la battaglia legale: la totalità dei Sindaci presenti ha espresso la volontà di proseguire con un ricorso".
Il lavoro di mediazione svolto da Anci Liguria – prima in Italia a sollevare il caso lo scorso ottobre – ha già ridotto l'impatto: dalle bozze iniziali che tagliavano oltre 100 Comuni, si è passati agli attuali 32 esclusi, con l’obiettivo di proteggere i piccoli Comuni da provvedimenti che rischiano di privarli di risorse e tutele fondamentali. Nei prossimi giorni verrà definita l'iniziativa legale per tutelare i territori che si sentono lesi dai nuovi criteri.