Achille Lauro torna al Festival di Sanremo, questa volta in una veste inedita, quella di co-conduttore della seconda serata accanto a Carlo Conti, Lillo Petrolo e Pilar Fogliati. Un ritorno che l’artista ha definito “casa”, durante la conferenza stampa di presentazione. “Qui mi sento a casa, anche con Carlo, con cui da quando ci siamo conosciuti c’è grande sintonia. Ieri ho visto il Festival, mi è piaciuto molto” ha dichiarato. Parole di apprezzamento anche per Laura Pausini: “È stata bravissima, una grande professionista”.
L’idea di affidargli un ruolo di conduzione è nata proprio da Conti, che al termine della scorsa edizione lo ha chiamato proponendogli di salire sul palco dell’Ariston in una veste nuova, che segna un ulteriore passaggio nell’evoluzione artistica di Lauro.
Sul palco dell’Ariston, infatti, l’artista romano ha costruito negli anni un percorso personale e performativo tra i più riconoscibili dell’ultimo decennio sanremese: dall’auto-battesimo del 2022 durante l’esibizione di Domenica, gesto teatrale che fece discutere e dividere, alle performance iconiche e provocatorie di Rolls Royce e Me ne frego, capaci di trasformare ogni apparizione in un evento mediatico. Fino alla partecipazione più recente in gara con Incoscienti giovani, brano romantico e malinconico che ha mostrato un lato più intimo.
Questa sera Lauro duetterà con Laura Pausini sulle note di 16 marzo. “È una dedica alla signora Pratesi, l’anziana di Chiavari protagonista della prima puntata, che compirà 106 anni proprio in quei giorni” ha spiegato Carlo Conti. A tal proposito, Lauro ha aggiunto un invito speciale: “Invito Laura Pausini ufficialmente, spero sarà mia ospite in uno dei live da qui a giugno per cantare con lei”.
Per l'artista, il rapporto con la platea rimane fondamentale: “Il pubblico e il riconoscimento è meraviglioso. La musica nasce da un'esigenza personale, ma avere tante persone che condividono una cosa così importante e profonda è incredibile: la musica ha il dovere di farci sognare e amare, non è solo intrattenimento. Sono contentissimo”.
Guardando al suo percorso, Lauro ha sottolineato l'importanza del palco ligure: “Sanremo è stato importantissimo in questi anni, è una grandissima opportunità. Ti offre milioni di ascoltatori ed è una grande occasione per portare se stessi. Bisogna essere coraggiosi: io ho portato quello che avevo in testa senza compromessi e questo mi ha premiato. Devo tanto a questo Festival e alle persone che mi hanno permesso di essere qui”.
"Mi sento molto a mio agio qui, e come si dice forse è il momento di andar via - dice sorridendo -. Mi affiderò a Carlo, che gestisce tutto con una calma esemplare e traspare il suo lato umano: sicuramente non gli farò 'sgambetti'".
La conferenza stampa è anche occasione per Achille Lauro di soffermarsi su un progetto personale a cui tiene particolarmente: la Fondazione Madre, da lui fondata. “Ognuno di noi deve ricordarsi che c’è tanta gente in difficoltà, in proporzione a quello che ha” ha spiegato. L’associazione si occuperà di fragilità sociali, dipendenze e solitudine, con un approccio che punta sulla prevenzione. “Il metodo è quello di intercettare i ragazzi prima ancora della diagnosi. Conosco bene gli ambienti difficili” ha aggiunto, facendo riferimento al proprio vissuto.
“Sono felice che questo progetto abbia preso vita. Io sono contento di quello che sto facendo e ho costruito, anche grazie a Sanremo. Mi ha permesso di portare sul palco un’identità mia, ed è questa la chiave del successo. Auguro ai ragazzi di fare questo, di portare se stessi senza compromessi. Al di là della classifica, questo è un momento importante per la loro carriera”.