Sanremo entra nel vivo della settimana festivaliera e per il mondo del commercio è il momento più atteso dell’anno. A fare il punto è Andrea Di Baldassare, presidente di Confcommercio Sanremo, che guarda a questi giorni come a un passaggio decisivo per l’economia cittadina. “Per noi è importantissimo, perché è la settimana a livello di visibilità e di importanza del nome di Sanremo che gira non solo a livello nazionale ma veramente mondiale. È la settimana dove ci vestiamo con il vestito migliore, facciamo vedere la città, quello che può dare, quello che dà e per quello che si è preparata”, spiega.
Il Festival, sottolinea, arriva dopo mesi non semplici per le attività commerciali. “È una settimana importante che come tutti gli anni attendiamo dopo periodi di lavoro purtroppo sottotono, quest’anno ancora peggio degli altri anni, figli un po’ delle guerre che ci sono in giro e della crisi economica che stiamo attraversando. È per noi un momento importante per farci conoscere, per dare economia ed energia alle nostre casse ed è l’evento più importante che viviamo a Sanremo”. I primi segnali, però, sono incoraggianti. “Da due giorni a questa parte vediamo un’affluenza importante e si è partiti. Secondo alcuni dei nostri associati c’è già più lavoro dell’anno scorso e questo mi riempie il cuore, perché la gente c’è e noi siamo pronti, siamo qua in attesa di soddisfare quello che verrà richiesto e sarà nel nostro impegno dare”.
Sul tema del Festival diffuso e sulla possibilità di ampliare ulteriormente la manifestazione, Di Baldassare si dice favorevole. “Siamo assolutamente e pienamente d’accordo con quello che ha detto l’assessore. Se ci fosse la possibilità di allungare i giorni del Festival per noi sarebbe una notizia da segnare sul calendario ogni anno per l’importanza che ha. Sull’ufficio dedicato sono pienamente d’accordo: il Festival va lavorato tutto l’anno e saremo sicuramente al fianco dell’assessore al Turismo se questa idea verrà messa in pratica”. Non mancano, come ogni anno, le polemiche legate alle aperture straordinarie e agli spazi utilizzati solo per la settimana festivaliera. “Queste cose vanno sicuramente monitorate e dobbiamo dare priorità alle attività esistenti. Se una nostra attività affitta uno spazio e all’interno viene usato per promuovere qualche prodotto e quindi portare economia al nostro associato, ben vengano. Ringraziamo quelle attività che in questa settimana subiscono disagi”.
Il presidente pensa in particolare a quei settori che, pur vivendo la città invasa dal Festival, non ne traggono benefici immediati. “Ci sono alcuni sindacati, penso a coloro che vendono articoli che poco hanno a che fare con il Festival, che comunque hanno un calo di lavoro e di incassi. Vorrei ringraziarli per la loro pazienza e per capire quanto è importante a lungo termine il Festival di Sanremo”. Un ringraziamento che Di Baldassare estende anche ai cittadini. “Vorrei ringraziare quei cittadini che magari trovano disagio nel muoversi in città in questa settimana, ma che capiscono l’importanza del Festival e quello che può avere per la città. E un grazie speciale va ai commercianti che hanno abbellito e investito le loro energie, non solo economiche ma anche in ore di lavoro, per far sì che Sanremo si trovi preparata nel miglior modo possibile”.
Entusiasmo, dunque, ma anche consapevolezza del peso economico e simbolico di una settimana che, per Sanremo e per il suo tessuto commerciale, resta centrale e strategica.