Eventi - 23 febbraio 2026, 13:00

Carlo Conti alza il sipario sul 76° Festival di Sanremo: "Dedicato a Pippo Baudo. È stato un faro"

Insieme a lui questa sera la co-conduttrice Laura Pausini: "Sono emozionata nel senso più gioioso del termine"

Conto alla rovescia per il Festival di Sanremo su cui si leverà il sipario ufficialmente domani sera, martedì 24 febbraio. 

Un Festival che sarà dedicato alla memoria di Pippo Baudo, come ha annunciato il direttore artistico Carlo Conti: "Tocca proprio a me fare il primo festival senza Pippo Baudo, quindi il Festival sarà dedicato lui. Ho messo una targhetta sul mio camerino, camerino Pippo Baudo. È stato un faro, spiace che non ci sia più. Pippo ha veramente dato tanto al Festival. Sarà onorato nel corso di queste serate".

Conti, alla sua quinta edizione, conferma la volontà di non proseguire sul palco dell'Ariston nei prossimi anni. "Sanremo per me e per Amadeus è la seconda casa, aspettiamo la cittadinanza onoraria. Se il festival compie 76 anni lo dobbiamo a un lavoro comune della Rai ma anche di squadra. Sono felice di dividere questo mio ultimo festival con Laura, quest’anno deve essere una grande festa della musica. Ci siamo divertiti. Credo che abbia tanti sapori e sonorità diverse, dal rock al country fino al latino. C'è una grande varietà musicale". 

Tra gli annunci del direttore artistico, l'ospite della prima serata Anna Prattesi, 105 anni, originaria di Chiavari che salirà sul palco dove quel 2 giugno 1946 votò per la prima volta al seggio.

Laura Pausini in veste di coconduttrice accompagnata da Conti, accolta dal tradizionale mazzo di fiori, non ha mancato di ironia unendosi alla richiesta di Carlo Conti per la cittadinanza onoraria di Sanremo, siccome presente dal '93. 
Non accettavo la conduzione di Sanremo perchè non mi sentivo pronta” e rivolgendosi a Conti grata gli dice: “Devo dire che Carlo Colti e la tua fiorentina con la tua professionalità, per me essenziale, la serenità che mi trasmetti mai sentita associata a Sanremo mi hai convinta a vivere questa esperienza. La prima volta – prosegue - avevo 18 anni ed ero più ingenua e innocente ed avevo paura. Questa è prima volta che mi risiedo su questa sedia dal '94, ma tutte le volte ho pronto il giusto farmaco. Ci vorrebbe un Carlo Conti per tutti noi a infondere sicurezza. L'ho sempre sognato quello che mi stai regalando Carlo e spero di essere all'altezza. In questi 30 anni mi sono preparata. Oggi devo tanto a Carlo. Sono emozionata nel senso più gioioso del termine. All'estero ho anche presentato altre manifestazioni, ma oggi finalmente posso farlo davanti ad italiani come me. Voglio dare gioia, emozione e divertimento, come anche mi ha chiesto Carlo. Voglio verificare cosa succederà alla fine di questo Festival soprattutto per quanto riguarda le canzoni e spero che ci sia una donna a poter viaggiare con la musica italiana nel mondo. In questa edizione ogni canzone è a sé ed è bello che ci sia stata ricerca sia sul suono che sui testi, nessuno si assomiglia. Sono sempre interessata a capire all'estero cosa pensano della nostra musica e Rai Play dà questa possibilità. Ascoltate e fateci sapere. La spontaneità alla fine è quella che verrà fuori davvero. Quando ci siamo visti a marzo con Carlo, ho chiamato subito Pippo Baudo presentandogli le mie remore e lui mi disse 'Stai ancora aspettando? Sei pronta da un po', vai tranquilla e fallo', è stato molto emozionante”.

"Meloni? Libera di venire"

Sollecitato dai giornalisti sulla polemica Pucci, il direttore artistico ribadisce: "Fantascienza pura, credo che la mia storia parli per me. Il Festival l'ho fatto con un Governo e con un altro, in assoluta autonomia. Non pensavo sollevasse tutte queste polemiche la scelta di Pucci. Non chiedo cosa vota un artista, io scelgo un artista che poi deve fare qualcosa di interessante su quel palco. Mi spiace umanamente e professionalmente per lui, ma lo posso capire. Ha avuto paura di emozioni in quel momento e si è tirato indietro".

Sulla possibile presenza di Giorgia Meloni alla prima serata aggiunge: "È una cittadina libera, può venire. Non lo decido io. Come è successo in passato".

Ma che ora si farà quest'anno?

Tardi si sa. La prima sera per effetto dell'esibizione di tutti i 30 big in gara si prevede di non terminare la diretta prima dell'1,30. Andrà meglio per la seconda e terza giornata, mercoledì e giovedì, che si stima di passare la linea a Savino per l'1,05. Ma si tonerà a superare di nuovo l'1.30 il venerdì con le Nuove Proposte e sabato per la finale (oltre l'1.40).

Chiara Gallo e Sara Aschero