Giornata di prove per i 30 artisti in gara alla 76^ edizione del Festival di Sanremo. Puntano a vincere Serena Brancale, Sayf, Tommaso Paradiso, Masini & Fedez, Malika Ayane. Sal Da Vinci si prepara a entrare “per sempre” nel repertorio delle serenate. Ditonellapiaga ironica e frizzante fa ballare tutto l’Ariston, mentre Aka 7even e LDA hanno già sfornato la hit estiva. Arisa regala una favola e con più tonalità di voce porta un pezzo che piacerà ai fan di “Sincerità”.
Tommaso Paradiso – I romantici
I tormentoni li sa scrivere da sempre, e anche al Festival di Sanremo non molla il colpo. Tommaso Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti e dei vocali “da dieci minuti soltanto per dirti quanto sono felice” porta I romantici in gara, ci mette dentro la figlia appena nata e l’amore per la sua mamma, diventando di diritto una delle canzoni più dedicate di questo 2026.
Voto: 8
Chiello – Ti penso sempre
Dopo il primo assaggio al Festival l’anno scorso con Rose Villain per la serata delle Cover, Chiello si prende il palco e l’attenzione. Racconta l’esasperazione di un amore non corrisposto e il coraggio di lasciar andare il sentimento. Piacerà a parecchie persone.
Voto: 6 1/2
Serena Brancale – Qui con me
Dimenticate “Anima e core”, Serene Brancale mette via tamburi e piano per un portare un brano che esalta la sua voce. Una lettera d’amore alla madre che scalda il cuore. Quest’anno la cantate barese sembra voler giocare in un’altra categoria.
Voto: 9
Fulminacci – Stupida Sfortuna
Dopo Santa Marinella, Fulminacci torna sul palco dell’Ariston e con le parole dipinge scenari che sono di tutte e tutti. Da ascoltare a ripetizione
Voto: 7 1/2
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Ditonellapiaga, Che Fastidio: Margherita, a noi fastidio non ne dai per niente. C’è poco da fare, che Ditonellapiaga avesse la capacità di scrivere si sapeva. Con Rettore, nel 2022, aveva regalato un brano ‘Chimica’ che aveva groove e non aveva paura di ’schiaffare’ in faccia tabù. Questa volta a diventare il centro è la società che Ditonellapiaga fotografa, distorce, denuncia mettendosi in discussione. Superstar.
Voto: 9
Fedez e Masini – Male necessario
Da Bella stronza del 2025 nella serata cover al Male necessario portato in gara nel 2026, la coppia Fedez Marco Masini convince ancora. Uno ci mette l’emozione e la capacità di rendere proiettile ogni parola; l’altro l’esperienza e una voce che non conosce tempo che passa.
Voto: 8 1/2
Leo Gassmann – Naturale
L’eleganza di Leo Gassmann non basterà per portarlo sul podio. La canzone è un pezzo che sa di romanticismo genuino e giovane e che rispecchia lo stile portato negli ultimi Festival.
Voto: 6
Sayf – Tu mi piaci tanto
Pezzo dance che entra in testa al primo ascolto. Il ritmo che sale nel ritornello e il testo non risparmia frecciatine. Il podio potrebbe non essere così lontano per il giovane genovese.
Voto: 8
Arisa – Magica favola
Sonorità disneyane, una magica favola che sa di nostalgia. Il racconto di una vita dolce amaro. La voce di Arisa non esplode subito e la canzone sembra non partire, ma va in crescendo per dare il meglio sul finale.
Voto: 7
Tredici Pietro – Uomo che cade
È un esordio, quello di Tredici Pietro con il brano “Uomo che cade”. Nella sua interpretazione c’é tanta intensità e il testo merita un ascolto più attento. Decisamente uno su mille.
Voto: 6 1/2
Sal Da Vinci – Per sempre sì
Il ritmo è quello Rossetto e Caffè. Il neomelodico napoletano si ritaglia il suo spazio sul palco del festival con un testo che non lascia spazio ad altro: dio, matrimonio, amore. Per sempre, promessa o minaccia?
Voto: 5
Samurai Jay – Ossessione
Ritmo sostenuto con pochi colpi di scena per Samurai Jay, che non sbaglia nulla ma nemmeno sposta equilibri
Voto: 5
Malika Ayane – Animali Notturni
Continua a calcare il palco dell’Ariston con la consueta grazia e lo stesso sorriso: Animali Notturni di Malika Ayane stupisce con percussioni inaspettate e un sound anni Ottanta su cui vocalmente scivola con morbida consapevolezza.
Voto: 7
Luché – Labirinto
Una bugia per non piangere, un amore da non scordare: al centro di Labirinto di Luché c’è una storia d’amore, interpretata in maniera non indimenticabile per quanto orecchiabile.
Voto: 4 1/2
Raf – Ora e per sempre
Raf, dopo i 40 anni di Self Control, celebrati lo scorso anno proprio a Sanremo, torna con “ora e per sempre”, un’ode all’amore di una vita. Classicone con una strizzata d’occhio all’elettronica d’annata.
Voto: 6
Bambole di Pezza – Resta Con me
Il punk rock indossa l’abito elegante. Energica con un testo inteso, le Bambole di Pezza si adattano al gusto del Festival cercando di portare comunque la loro cifra stilistica, ma rischiano di perderla. Un’occasione persa.
Voto: 5
Ermal Meta- Stella stellina
Con musiche strizzano l’occhiolino all’Oriente e un ritmo accattivante, Ermal Meta cerca di tornare sul podio con un pezzo diverso a quelli a cui ci ha abituati pur rispolverando un tema impegnato come sua prerogativa.
Voto: 6
Nayt – Prima che
Un esordio sul palco dell’Ariston ma una certezza consolidata dall’esperienza dei suoi 9 album, Nayt fotografa le difficoltà di rapportarsi con ciò che è altro da noi nella società moderna, con la speranza di esser visto e di vedere l’altro
Voto: 6
Elettra Lamborghini – Voilà
Elettra Lamborghini lo aveva promesso: con questa canzone “si muoverà il booty” e così accade. Voilà fa ballare con un ritornello che omaggia Raffaella Carrà. Un bel passo avanti per Elettra, dopo la partecipazione del 2020 con ‘’Musica e il resto scompare”
Voto: 5 1/2
Michele Bravi – Prima o poi
Una canzone di Sanremo. Delicato e nostalgico, Michele Bravi con un brano struggente invita a sentirsi meno fuori posto.
Voto: 7
J-Ax – Italia Starter Pack
J-Ax solista a Sanremo non c’era mai stato, e decide di farlo con Italia Starter Pack, un pacchetto base per chi vuole comprendere il meraviglioso mondo dello Stivale, fatto di stereotipi e non, in un misto folk inaspettatamente convincente.
Voto: 6 1/2
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Intenso e artisticamente maturo, con la consapevolezza di chi sta procedendo sulla strada giusta: così Enrico Nigiotti approccia il palco dell’Ariston, con la sua Ogni volta che non so volare, uno dei brani più sinceramente sentiti del suo repertorio.
Voto: 6 1/2
Maria Antonietta e Colombre
Si guarda, si ammiccano, si sorridono. Dal sound allo stile, il paragone con i Come Cose è dietro l’angolo. Ai fan di Cuoricini piacerà molto.
Voto: 7
Francesco Renga – Il meglio di me
Con un sound più fresco e un testo firmato da autori giovani, Renga cerca di cambiare pelle. Cerca, perché poi nel ritornello torna indietro vent’anni fa. Troppo classico, ma non ci sorprendiamo.
Voto: 5
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Che Mara Sattei avesse una voce pazzesca lo sapevamo già, ma forse con questo brano riesce a tirar fuori anche le sfumature che fino a oggi sono mancate. Senza inventare nulla, ma avvicinandosi anche a un pubblico più ampio.
Voto: 7
LDA e Aka7ven – Poesie clandestine
Ritmo coinvolgente per Poesie Clandestine di LDA & Aka 7even, con Napoli che scorre nel sangue ‘carnale’. Entrambi hanno già calcato il palco dell’Ariston come solisti, e l’esperimento del duo funziona, senza spettinare.
Voto: 5 1/2
Dargen D'Amico – AI AI
Dargen D’Amico, Ai Ai: Il solito brano con la cassa che spinge che non è il solito brano con la cassa che spinge. Dargen si conferma campione con le sue rime, testi che racchiudono sensi ben più profondi dell’immediato Ai ai che traina il brano.
Nell’arrangiamento i fiati sono certamente un valore aggiunto.
Voto: 7
Levante – Sei tu
Levante, terza volta all’Ariston per la cantante di Palagonia ma torinese d’adozione. Il pianoforte accompagna la strofa scandendone il tempo verso il ritornello il tutto mentre Claudia si muove tra le parole in un testo in cui al centro c’é l’amore.
Voto: 7
Eddie Brock – Avvoltoi
Picchi sguaiati altissimi, alternati a sonorità tranquille. Una ballad cantautore che sa di serenata per un amore non corrisposo. Canzone potrebbe però incontrare il gusto del pubblico sanremese.
Voto: 5
Patty Pravo – Opera
Austera ed elegante come di consueto, Patty Pravo torna a esibirsi con un brano di Giovanni Caccamo, Opera, costruito per lo stile interpretativo dell’artista. Per lei è l’undicesima volta sul palco, e lo dimostra possedendolo con grazia.
Voto: 6