Festival di Sanremo - 22 febbraio 2026, 15:44

Sanremo 2026 guarda a Oriente: il KoreaMe Party porta la cultura coreana nella settimana del Festival

Il 25 febbraio al rooftop dell’Hotel Nazionale un evento dedicato a K-pop, moda e gastronomia sudcoreana. Tra performance e networking, anche eccellenze gastronomiche italiane e collaborazioni internazionali

Nel pieno della settimana più attesa dell’anno, Sanremo apre le porte alla cultura pop sudcoreana. Mercoledì 25 febbraio è in programma il KoreaMe Party, evento collaterale inserito nel calendario delle iniziative che animano la città durante il Festival, pensato come momento di incontro tra spettacolo, creatività e diplomazia culturale.

L’appuntamento si terrà al rooftop dell’Hotel Nazionale e si presenta come una vetrina dedicata alla cosiddetta “K‑culture”, fenomeno globale che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e mercati occidentali attraverso musica, serie televisive, moda e beauty.

Non una semplice festa, ma un format strutturato che unisce performance di K‑pop, momenti di intrattenimento, degustazioni e spazi dedicati alla tradizione coreana, dagli abiti hanbok alla cucina tipica reinterpretata in chiave contemporanea. L’evento, su invito, si rivolge in particolare a operatori del settore, creator digitali, artisti e addetti ai lavori, con l’obiettivo di creare connessioni tra il sistema culturale italiano e quello sudcoreano.

A curare il food & beverage sarà Animora Group, fondata da Gabriele Bianchi — già miglior cameriere d’Italia e inserito nella lista Forbes Under 30 — insieme all’imprenditore Damiano Vacca. Il gruppo porterà al KoreaMe Party le eccellenze di Fast Drink e Platatine e allestirà un “Angolo Food Made in Italy” con Campofilone Pasta, Olio Pujie, il Pane su misura di Angelo D’Addato, Baci di Puglia, Mario Fongo, l’azienda agricola biologica Cio Bio, Stappala (distributore di vini e spirits di alta qualità), Red Bull, Simone Santoro vini e la Patisserie di Daniele Loglisci. Programma Sviluppo sarà inoltre protagonista, con i suoi ragazzi, nella preparazione del primo piatto.

Il KoreaME Party è reso possibile grazie al supporto di brand e partner selezionati, espressione di eccellenza, creatività e visione internazionale tra Italia e Corea del Sud. Un ringraziamento speciale va a Winout, realtà di designer che vestirà le celebrities coreane presenti al party, e a Silvia Vandone per il suo impegno nella mediazione per la realizzazione della sfilata degli hanbok tradizionali.

L’iniziativa si inserisce in una strategia ormai consolidata: trasformare la settimana del Festival in un contenitore diffuso di appuntamenti paralleli, capaci di attrarre pubblici diversi e ampliare l’impatto mediatico della manifestazione. In questo contesto il KoreaMe Party rappresenta una finestra internazionale che intercetta l’onda lunga della Korean Wave, fenomeno che ha reso il K‑pop un linguaggio globale e la Corea del Sud un modello culturale e creativo di riferimento.

Per la città dei fiori, sempre più piattaforma di eventi trasversali tra musica, moda e comunicazione, si tratta di un ulteriore tassello nel processo di internazionalizzazione dell’offerta culturale: il Festival non è più soltanto un palco canoro, ma un ecosistema capace di accogliere e contaminare esperienze provenienti da tutto il mondo.