Una nostra lettrice, Valeria, si schiera a favore delle piccole 'sofferenze' da subire durante il Festival:
"Mi rivolgo alla vostra redazione per dissociarmi dai 'mugugni' che, puntualmente, si levano in occasione degli eventi di intrattenimento che fortunatamente ancora si tengono nella nostra città di Sanremo. Sono sinceramente sbalordita da queste misere lamentele, che testimoniano quanto alcuni sanremesi continuino a guardare esclusivamente al proprio scarno orticello. Se per qualche ora non sarà possibile transitare sulla pista ciclabile, o se ci saranno ritardi negli spostamenti, mi sembra uno scotto più che sopportabile a fronte della visibilità e delle opportunità che il Festival di Sanremo garantisce alla città. Abbiamo l’ambizione di definirci una città turistica, ma finché non cambierà questa mentalità miope, misera e arretrata, difficilmente potremo essere all’altezza del ruolo a cui aspiriamo. Il turismo richiede apertura, tolleranza e la capacità di accogliere anche qualche inevitabile disagio temporaneo. A chi continua a lamentarsi, suggerisco un semplice esercizio: fatevi un giro sulla Riviera Romagnola per capire davvero cosa significhi accoglienza e spirito turistico".