Eventi - 21 febbraio 2026, 19:21

Sanremo diventa una galleria diffusa: quattro mostre fotografiche raccontano il Festival oltre il palco

Il Fotoclub Riviera dei Fiori trasforma la città in un itinerario visivo: dal Cocoon a Via Corradi, dal Bar del Corso al Drinx, quattro sguardi diversi narrano l’anima del Festival tra musica, pubblico, emozioni e vita di strada

Durante il Festival, Sanremo non è soltanto musica. È un respiro collettivo. È un flusso continuo di persone, luci, attese, incontri improvvisi. È la città che cambia ritmo e diventa racconto.

Quest’anno il Fotoclub Riviera dei Fiori ha scelto di raccontare tutto questo con una mostra diffusa: quattro esposizioni fotografiche, ospitate in diversi locali della città, che trasformano Sanremo in un percorso visivo da vivere camminando.

Non un unico spazio espositivo, ma un itinerario. Non una sola voce, ma quattro sguardi differenti che insieme compongono il mosaico del Festival.

Al Cocoon, in Via Cavour, dal 14 febbraio al 14 marzo con “Sfumature di Festival”, Gianluca Pavan racconta la città quando le luci del palco si abbassano ma l’energia resta nell’aria. Le sue immagini sono fatte di colori accesi, riflessi notturni, folla in movimento, dettagli che spesso sfuggono ma che rendono il Festival un’esperienza totale. È la Sanremo che vibra fuori dall’inquadratura televisiva, quella che si respira per strada.

In Via Corradi, da Manik, l’officina del gustoNote in Bianco e Nero” di Rosanna Calò cambia tono e ritmo. Qui la musica diventa essenza. Il bianco e nero elimina il superfluo e lascia spazio all’espressione, al gesto, alla voce che si apre sul palco. Le fotografie entrano dentro l’emozione dell’interprete, catturano la tensione, la concentrazione, il momento esatto in cui la musica prende forma. Dal 20 febbraio al 20 marzo

Al Bar del Corso, in Corso Garibaldi, con “Aria di Musica”, Ilario Cedro e Michele Sculco portano in scena la dimensione più fisica del suono: strumenti, mani, palco, vibrazioni. Le immagini raccontano la relazione tra artista e pubblico, la forza dell’esibizione dal vivo, l’istante in cui la musica diventa esperienza condivisa.

In Via Gioberti al bar Drinx, “Fuori Festival” di Ilaria Veneruso sposta ancora il punto di vista. Qui il protagonista è il pubblico. I fan in attesa, gli incontri improvvisi, i volti illuminati dagli smartphone, l’entusiasmo che si accende davanti a un’apparizione. È il Festival visto dalla strada, dal basso, da chi lo vive con il cuore prima ancora che con gli occhi.

Quattro mostre, quattro luoghi, un’unica città che diventa galleria diffusa. Il Fotoclub invita cittadini e visitatori a entrare nei locali che ospitano le esposizioni, a fermarsi, osservare, lasciarsi sorprendere. È un modo diverso di vivere il Festival, più intimo e autentico, fatto di sguardi che raccontano ciò che accade oltre il palco.

Sanremo, in quei giorni, non si limita a ospitare la musica. La diventa. E attraverso queste mostre, la si può vedere.