Il Team Vannacci di Sanremo è nato, a seguito di un evento in città del generale Roberto Vannacci che ha suscitato in me notevole interesse. Da quel momento ho seguito l’evoluzione del Mondo Al Contrario che in poco tempo è diventato una realtà organizzata che oggi guarda alla costruzione di un nuovo partito politico. A raccontarlo è Michele Gandolfi, referente locale del Team di Sanremo e membro del comitato costituente di Futuro Nazionale. Alla domanda se si tratti di un movimento nazionale, Gandolfi risponde senza esitazioni: «Sì, assolutamente. Appena c’è stata la possibilità ho fondato immediatamente il Team». Da qui la creazione dei primi “Team”, ovvero le strutture locali del movimento che sono sparse in tutta Italia e contano numerosi associati. «A Sanremo siamo una trentina di iscritti, tutti sanremesi ma siamo in crescita viste le richieste di iscrizione a Futuro Nazionale».
Con il passare dei mesi, l’esperienza si è allargata oltre i confini cittadini: «Ho collaborato con diversi amici a far crescere il movimento in Provincia; abbiamo creato nuovi team in tutto l’estremo Ponente: Ventimiglia, Bordighera e Imperia e abbiamo stretto amicizia e collaborazione con Savona e Genova». Un momento chiave è stato l’evento di Ventimiglia del 22 gennaio incentrato sulla sicurezza: «Sembrava una cosa da poco, poi è diventato un evento di alto spessore e molto impegnativo. Abbiamo riempito il teatro di Ventimiglia e alla cena a Sanremo c'erano più di 100 persone, tutte paganti, dove tutti gli invitati hanno potuto conoscere personalmente il Generale». È stato un grande successo e abbiamo ricevuto i complimenti del Generale Vannacci, cosa che è stata molto gratificante per tutti gli organizzatori. Oggi, secondo le stime di Gandolfi, in provincia di Imperia gli aderenti ai Team sarebbero «circa 150/180 persone, parlando di iscritti», a cui si aggiungono i simpatizzanti. «L’iscrizione è al Movimento del Mondo al Contrario: i pagamenti sono solo online verso l’organizzazione centrale, qui non si paga nulla».
Un passaggio delicato è stato quello politico, a livello nazionale, dopo la rottura con la Lega. «Come ha detto Vannacci: se il taxi cambia direzione, io scendo», racconta Gandolfi. Di conseguenza ci si è trovati davanti ad un bivio e scegliere se proseguire con l’adesione al Mondo al Contrario e poi con Futuro Nazionale. I team, però, non scompaiono: «Assolutamente no. I Team Vannacci rimangono, perché sono le colonne portanti di questo ambizioso progetto in continua evoluzione dove tantissime persone hanno deciso convintamente di “metterci la faccia”». Al momento, spiega Gandolfi, «abbiamo due entità che viaggiano parallele: il Mondo al Contrario e Futuro Nazionale. Chi è iscritto può decidere se aderire anche al partito o restare semplice sostenitore». Dal punto di vista organizzativo, chiarisce il suo ruolo: «Io sono stato nominato referente del comitato costituente di Futuro Nazionale a Sanremo». Come su tutto il territorio nazionale sono stato incaricato con una delega formale: «Abbiamo una nomina scritta e l’autorizzazione a utilizzare il simbolo, che altrimenti è vietato».
Guardando al futuro, il progetto si colloca chiaramente nell’area della destra. «Siamo un partito di destra, di quella destra che al momento non occupa nessuno, cioè con posizioni conservatrici, nazionaliste e critiche verso i diritti civili progressisti, che incarna una visione di destra tradizionale e valoriale, incentrata sulla difesa dell'identità italiana, della famiglia nucleare e dei valori cristiani», afferma Gandolfi, sottolineando una linea più “decisa” su temi come sicurezza e immigrazione.
E se domani si votasse a Sanremo? Gandolfi individua tre priorità.
La prima: «fermo restando il sostegno alle Forze dell’Ordine per l’impegno costante nei confronti dei Cittadini chiediamo maggiore controllo sulla sicurezza anche implementando la videosorveglianza, per rendere la città più vivibile e tranquilla».
La seconda: «più trasparenza nei confronti dei cittadini, soprattutto nei rapporti con grandi enti come la Rai (vedi convenzione Festival): il cittadino deve essere informato sia prima che dopo ossia quando cala il sipario dell’Ariston».
La terza: «le opere pubbliche, dal porto a piazza Colombo fino allo sviluppo del lungomare, con tempi certi e tutela dell’interesse pubblico».
Gandolfi conclude evidenziando il lavoro dei Team Vannacci in questa fase: «Stiamo lavorando in modo corale, senza guardare il proprio orticello. L’obiettivo è far crescere Futuro Nazionale e coinvolgere le persone affinché tornino ad interessarsi alla politica di tutti i giorni e, di conseguenza, tornare ad esprimere il proprio voto. Per ora il nostro intento è quello di costruire un Partito aperto a tutti, dove ci si può confrontare ed elaborare idee concrete per il futuro».