Si prospetta il quarto riconoscimento di debiti fuori bilancio per l’autovelox installato a Ventimiglia, nella zona di Porra. Nonostante la prima condanna per resistenza temeraria del gennaio 2026, il Comune continua a insistere sulla propria tesi e viene nuovamente condannato. Il Giudice di Pace di Sanremo ha infatti continuato ad annullare le sanzioni elevate con l’autovelox di Porra, ritenendo che lo strumento non fosse correttamente omologato, e condannando il Comune al pagamento di spese legali e danni ai sanzionati.
A complicare ulteriormente la situazione, la Cassazione ha recentemente comunicato sei decreti di estinzione, liquidando le spese legali a favore dei cittadini che avevano presentato ricorso. Di fatto, il Comune continua a non incassare le sanzioni annullate e a dover pagare costi legali e danni a chi ricorre, confermando un ciclo che si protrae da anni.
L’Avv. Mazzola ha commentato la nuova condanna per resistenza temeraria: “Il ragionamento che ha condotto il Giudice a reiterare la condanna per resistenza temeraria mi pare ineccepibile. Dal 2009 al 2025 la Cassazione ha rigettato circa 40 volte la tesi dell’equiparazione delle procedure di approvazione e omologazione. Ciononostante il Comune ha proposto una ventina di ricorsi in Cassazione contro altrettante sentenze del Tribunale di Imperia che hanno riaffermato la distinzione tra le due procedure. La Suprema Corte ha perciò adottato il procedimento accelerato per manifesta infondatezza dei ricorsi. Nonostante questo il Comune continua a resistere in primo grado, a proporre appello, financo a ricorrere in Cassazione, insistendo sulla tesi che la Cassazione ha rifiutato in ogni modo. Se sono stanchi di sentirla i Giudici di legittimità immagino quanto lo siano quelli di merito, che, dall’estate 2023 ad oggi, l’hanno ascoltata almeno 10 volte tanto, peraltro rimanendo anch’essi - come la Cassazione - del tutto inascoltati dal Comune”.
Il caso dell’autovelox di Porra conferma quindi una persistente controversia legale che grava sulle casse comunali e mette in evidenza la difficoltà dell’amministrazione di Ventimiglia nel rispettare le decisioni giudiziarie consolidate, tra sanzioni annullate e spese legali da liquidare.