Sanremo Ospedaletti - 18 febbraio 2026, 07:14

Sanremo pronta alla 76ª edizione, Giuseppe Grande: “Sarà un'edizione con parecchie sorprese. Pochi big? Il Festival lo fanno le canzoni” (Video)

Il direttore del Villaggio del Festival, firma del Capodanno 2025 e del Sanremo One Night Summer Hits, racconta la vigilia della 76ª edizione: “Sanremo è pronta a sorprendere. Il nostro progetto? Partito da un garage, oggi è una realtà consolidata”

On the road verso il Festival, con lo sguardo già proiettato alla 76ª edizione. Giuseppe Grande, direttore del Villaggio del Festival e autore di eventi che negli ultimi anni hanno segnato la programmazione cittadina – dal Capodanno 2025 al Sanremo One Night Summer Hits – si prepara a vivere un’altra settimana cruciale.

"Sarà un grande Festival – esordisce – alla conduzione c’è Carlo Conti, un professionista che ha raccolto nel migliore dei modi lo scorso anno il testimone di Amadeus. Credo che in questa edizione ci saranno sorprese". La vigilia, come sempre, è fatta di attese, polemiche, pronostici. C’è chi discute l’assenza di alcuni nomi importanti, chi avrebbe voluto altri artisti in gara. Ma per Grande il punto è un altro: "Alla fine non è il nome a fare la differenza, ma la canzone. Bisogna valutare i brani per quello che sapranno trasmettere al cuore e all’anima".

Chiello, la soddisfazione di una scommessa vinta. Tra i nomi più chiacchierati di questa edizione c’è Chiello, artista lucano che proprio Grande aveva portato sul palco di Pian di Nave durante il Sanremo One Night Summer Hits. Oggi è tra i più votati nei primi ascolti riservati ai giornalisti. «Mi fa tanto piacere ritrovare Rocco al Festival come big – racconta – è un ragazzo di grande qualità, scrive testi che ti arrivano dentro. La critica ha accolto in maniera molto positiva il suo brano, è profondo e credo ci darà soddisfazione». Un Festival che, tra l’altro, parla anche lucano con il ritorno in gara di Arisa. Un filo rosso che lega territori, percorsi e intuizioni.

Il Villaggio del Festival: inaugurazione e novità. L’inaugurazione del Villaggio è fissata per domenica 22 febbraio alle 15.30 a Villa Ormond. Un progetto che si rinnova e amplia i propri confini. "Quest’anno abbiamo potenziato le attività esterne con un palco dedicato a esibizioni di artisti, talenti e dj ogni pomeriggio. Il cuore pulsante resta il nostro salotto, dove i big potranno raccontarsi in dieci minuti, parlare del brano e anche di qualcosa di personale". Un Villaggio che cresce anche sul piano delle partnership: "Abbiamo Askanews, Netweek, il gruppo Multiradio, Fantasanremo. Abbiamo puntato molto sulla comunicazione per ampliare l’offerta e raggiungere più pubblico possibile".

Dal garage al palco: dieci anni di crescita. Grande è uno dei volti più riconoscibili dell’organizzazione eventi in città, ma rifugge i riflettori personali. Preferisce parlare di squadra e percorso. "I premi si conquistano quando si fa tanto. Io credo di aver fatto ancora poco, la strada è lunga. Questo è il mio decimo anno. Siamo partiti da un garage, mattoncino dopo mattoncino abbiamo costruito fondamenta solide. Servono sacrificio, intuizione e professionalità. E servono collaboratori che credano nel progetto". Per lui la differenza non la fanno solo le idee, ma la capacità di leggere il momento giusto: "L’intuizione è la cosa più complicata. Capire cosa può funzionare e poi costruirci attorno un percorso".

Sanremo, eventi e generazione Z. In dieci anni la città è cambiata, soprattutto sul fronte eventi. "C’è una voglia di ampliare l’offerta – osserva – non solo per i cittadini, ma per chi arriva dai paesi limitrofi e anche da più lontano. Questo è il segreto per lanciare definitivamente Sanremo a livello turistico". L’estate scorsa uno degli obiettivi condivisi con l’amministrazione è stato intercettare la generazione Z. "È stata una scommessa – ammette – abbiamo puntato su artisti giovani, magari meno conosciuti a un pubblico più adulto. Il risultato è stato positivo: Pian di Nave si è riempita di ragazzi". I giovani restano centrali anche nel Villaggio del Festival, con il ritorno dei seminari studio: "Arriveranno scolaresche anche da fuori regione. Affronteremo temi come comunicazione, ambiente, cultura. I giovani sono il motore del mondo".

“Chi è Giuseppe Grande?” Alla fine, la domanda più personale. Chi è Giuseppe Grande? Sorride. "È una domanda che mi faccio da decenni e non ho ancora una risposta. Posso dire che, con tutti i miei difetti, sono una persona leale, sincera, che crede in quello che fa e nella fiducia delle persone che gli stanno accanto".

A pochi giorni dall’inizio del Festival, mentre la città si prepara a vivere la settimana più intensa dell’anno, il direttore del Villaggio guarda avanti. Con la consapevolezza di chi ha costruito passo dopo passo un progetto che oggi è parte integrante del racconto sanremese.