Politica - 18 febbraio 2026, 16:46

'Vallecrosia al Mare', la minoranza ironizza sul referendum: «Il turismo si fa coi fatti, non coi nomi»

Sui social l’affondo dei consiglieri d’opposizione contro la consultazione voluta dall’amministrazione comunale

La proposta di cambiare il nome del Comune in “Vallecrosia al Mare” accende il dibattito politico e finisce al centro di una dura ironia social. Alcuni consiglieri di minoranza hanno infatti pubblicato un post critico sul referendum promosso dall’amministrazione comunale, invitando apertamente a votare no.

«Strano… Sanremo non ha mai avuto bisogno di chiamarsi “Sanremo al Festival”. Perché il turismo si costruisce con i fatti, non con un suffisso», scrivono gli esponenti dell’opposizione, difendendo l’identità e la storia di Vallecrosia.

Nel messaggio, condiviso e rilanciato in poche ore, la minoranza sottolinea come il rilancio turistico non possa passare solo da un cambio di denominazione, ma richieda scelte concrete, investimenti e una visione di lungo periodo. Da qui l’appello: «Difendi Vallecrosia e la sua storia», accompagnato dall’invito a respingere il referendum alle urne.

La consultazione popolare, fortemente sostenuta dalla maggioranza, continua intanto a dividere cittadini e forze politiche, trasformandosi in uno dei temi più discussi del momento nel panorama amministrativo locale.