Politica - 18 febbraio 2026, 18:28

Autonomia differenziata, via libera dal Consiglio dei Ministri: la Liguria tra le regioni capofila

Il presidente Marco Bucci a Roma con i governatori di Lombardia, Piemonte e Veneto: “Passo importante, subito interventi su Sanità e Protezione Civile”.

Svolta decisiva per il percorso dell’autonomia differenziata. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha partecipato oggi a Roma alla riunione del Consiglio dei Ministri che ha approvato gli Schemi di intesa preliminare. La Liguria entra così ufficialmente nel gruppo delle quattro regioni "apripista" insieme a Lombardia, Piemonte e Veneto.


“Quello di oggi è un passo molto importante per la Liguria - ha dichiarato il presidente Bucci -. Far parte delle quattro Regioni che per prime avranno la possibilità di applicare le novità introdotte dall’autonomia differenziata è motivo di grande soddisfazione, anche perché si tratta dell’opportunità di dare risposte più immediate alle esigenze dei cittadini. 

Tra le prime materie nelle quali avremo la possibilità di agire ci sono la sanità e la protezione civile. In un caso, l’autonomia differenziata ci consentirà di dare migliore applicazione alle scelte innovative della riforma della sanità appena entrata in vigore in Liguria, volta soprattutto a concentrare risorse nel servizio al cittadino più che sul back office. 

Per la protezione civile regionale, che è già un fiore all’occhiello a livello nazionale, potremo intervenire in caso di necessità stanziando immediatamente fondi senza attendere le procedure oggi necessarie. 

Sono solo due esempi che ci confermano la bontà della direzione intrapresa e che aiutano i cittadini a comprendere gli effetti reali dell’autonomia differenziata. 

Voglio ringraziare la premier Giorgia Meloni e il ministro Roberto Calderoli che hanno voluto portare avanti questa opportunità e i colleghi presidenti di Lombardia, Piemonte e Veneto, Attilio Fontana, Alberto Cirio e Alberto Stefani, con i quali abbiamo sempre lavorato in stretta collaborazione”.