Una nostra lettrice, Antonella M., ci ha scritto in relazione all'utilizzo della pista ciclabile con navette e taxi durante il Festival:
"Esprimo profonda preoccupazione e disappunto per la decisione. Un’infrastruttura nata per la sicurezza viene snaturata, creando rischi e un precedente pericoloso, in palese contraddizione con i principi di mobilità sostenibile. La pista è una risorsa fondamentale e un’attrazione turistica per Sanremo. Proprio nei giorni di maggiore affluenza, escludere pedoni e ciclisti significa penalizzare residenti e visitatori e aggravare il traffico, costringendo all’uso dell’auto. Sono proprietaria di una seconda casa e contribuisco regolarmente alle imposte comunali: ritengo di avere diritto a usufruire di servizi e infrastrutture pubbliche sicure e accessibili. Il Festival è importante, ma non può sospendere i diritti dei cittadini".