Politica - 13 febbraio 2026, 17:21

Florovivaismo ligure: Piana e La Pietra puntano su innovazione, export e sostenibilità

La Liguria conferma il suo ruolo di regina dei fiori: investimenti, semplificazione e promozione internazionale al centro della strategia regionale.

“Proposte a confronto”, dedicata al futuro del settore florovivaistico

Il florovivaismo italiano e ligure continua a crescere, dimostrandosi un comparto dinamico, in salute e fortemente orientato all’export. La Liguria, con la sua storica tradizione, si conferma regina dei fiori, capace di unire artigianalità, innovazione e sostenibilità.

Lo ha sottolineato il vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Agricoltura, Alessandro Piana, intervenuto questo pomeriggio ad Albenga alla tavola rotonda organizzata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria, dal titolo “Proposte a confronto”, dedicata al futuro del settore florovivaistico.

All’incontro hanno partecipato anche il senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario con delega al florovivaismo, Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio delle Riviere, Cristiano Fini, presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Aldo Alberto, presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, e Stefano Roggerone, presidente regionale CIA Liguria.

“La Liguria si distingue con oltre 437 milioni di euro di produzione floricola, più di 5.000 aziende attive e una propensione all’export superiore all’80% – ha spiegato Piana –. Numeri che raccontano un settore identitario, capace di generare economia, occupazione e qualità della vita. Il florovivaismo è un patrimonio culturale oltre che produttivo”.

L’assessore ha poi illustrato le misure concrete messe in campo dalla Regione: il Complemento di Sviluppo Rurale, che prevede contributi fino al 65% per investimenti strutturali, tecnologici e ambientali, come la costruzione e ristrutturazione di fabbricati produttivi, sistemazioni fondiarie, impianti irrigui ed energetici, macchinari per la tutela ambientale, energie rinnovabili e innovazione digitale.

“Stiamo lavorando per dare strumenti concreti e semplificare le procedure, perché il tempo dell’impresa non può aspettare – ha aggiunto Piana –. Abbiamo inoltre rafforzato il Distretto florovivaistico del Ponente con un finanziamento annuo di 50.000 euro, valorizzando il lavoro di sistema, la ricerca e l’innovazione, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Parco e dell’IRF. Centrale resta il sostegno alla promozione e agli eventi fieristici, leva fondamentale per l’export, con la Liguria protagonista di Euroflora quale vetrina internazionale del comparto. La Liguria continuerà a sostenere con determinazione il florovivaismo, motore economico e patrimonio unico del nostro territorio”.

Anche il presidente della Camera di Commercio delle Riviere, Enrico Lupi, ha sottolineato il valore strategico del settore:

“Il fiore rappresenta un tratto distintivo della nostra identità economica e culturale: un brand riconosciuto e apprezzato che esprime qualità, innovazione e radicamento territoriale. Valorizzare il comparto florovivaistico significa sostenere un sistema produttivo strategico, capace di generare sviluppo, occupazione e attrattività, anche attraverso segmenti in crescita come i fiori eduli e le erbe aromatiche”.

La Camera di Commercio Riviere di Liguria conferma il suo impegno a supportare i comparti florovivaistico, orticolo ed erbe aromatiche, promuovendo, insieme alle organizzazioni del settore agricolo e alle istituzioni, tutte le occasioni di visibilità e attrazione, come Fior di Albenga, in programma dal 4 aprile al 3 maggio 2026.

 

Redazione