Sono 2.226 gli edili stranieri attivi a Imperia, in costante aumento e ormai oltre la quota degli addetti italiani, che si ferma a 1.778. Nel settore sono rappresentate 64 nazionalità: in testa l’Albania con 522 lavoratori, seguita da Marocco (301), Egitto e Romania (243) e Tunisia (235). Un quadro variegato che, come sottolinea Andrea Tafaria, richiede un impegno strutturato: «È un autentico giro del mondo: ci sono edili dal Qatar all’Etiopia, dal Kazakhstan agli Stati Uniti. Per questo dobbiamo diventare un punto di riferimento in un settore complesso come l’edilizia».
La Filca Cisl, insieme all’Anolf di Imperia, ha incontrato i lavoratori edili della comunità musulmana nella sede della Cisl di Sanremo. Un primo appuntamento di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane per coinvolgere il maggior numero possibile di addetti stranieri.
Al centro dell’incontro diritti contrattuali e sicurezza nei cantieri. «La rappresentanza dei lavoratori musulmani è significativa», ha spiegato Tafaria, «abbiamo lavorato sugli strumenti fondamentali per tutelarsi, anche perché spesso la barriera linguistica è un problema». Per questo sono stati distribuiti materiali informativi e un manuale in arabo, in formato cartaceo e digitale, con le procedure di sicurezza per le attività in cantiere. «Un supporto concreto per lavorare meglio e in sicurezza», ha concluso.