Cronaca - 11 febbraio 2026, 14:04

Gravi lesioni al piccolo R., la Procura chiede l’archiviazione: per il pm fu un incidente stradale

Dopo oltre tre anni di indagini, esclusa l’ipotesi di violenze volontarie: decisiva la consulenza medico-legale

La Procura di Imperia ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale relativo alle gravissime lesioni subite del bambino di Ventimiglia, che all'epoca dei fatti aveva sei anni, nel dicembre 2022. Secondo la ricostruzione del Pubblico ministero Maria Paola Marrali, i fatti sarebbero da attribuire a un grave incidente stradale e non a condotte volontarie di percosse o maltrattamenti.

Il bambino era stato soccorso in condizioni critiche e trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove i medici avevano riscontrato fratture vertebrali e costali, lesioni interne e un serio pericolo di vita. Le indagini, durate oltre tre anni, hanno coinvolto accertamenti tecnici, consulenze medico-legali, intercettazioni e numerose audizioni. Secondo il pm, le lesioni più gravi sarebbero avvenute durante il tragitto in auto da via Gallardi a piazza Costituente, quando il minore, non adeguatamente assicurato, sarebbe parzialmente fuoriuscito dall’abitacolo, riportando traumi compatibili con uno strisciamento sull’asfalto e sullo pneumatico del veicolo.

Determinanti le conclusioni della consulente tecnica, che ha escluso la compatibilità delle ferite con pugni, calci o percosse intenzionali, evidenziando invece un meccanismo traumatico riconducibile a una violenta iperflessione dorsale tipica di un incidente. La Procura non ha tuttavia risparmiato dure valutazioni sul comportamento degli indagati, definito «contraddittorio e riprovevole», con versioni più volte modificate nel tentativo di orientare le indagini. Resta separatamente contestato il reato di autocalunnia.

Pur ravvisando il reato di lesioni stradali colpose, il pm ha ritenuto impossibile procedere penalmente per difetto di querela, chiedendo quindi al Gip l’archiviazione del fascicolo. Le persone offese avranno ora venti giorni di tempo per prendere visione degli atti ed eventualmente opporsi alla richiesta.