Doppia lamentela, da parte di utenti della Riviera Trasporti, per alcuni disagi patiti nella giornata di ieri. Entrambe riguardano la tratta Sanremo Ventimiglia e la prima ci arriva da una donna:
“Sono le 19:30 e sono appena entrata in casa. Sono uscita da scuola alle 16:30. Tre ore per un tragitto che dovrebbe durare una frazione di questo tempo. Quello che ho vissuto sulla tratta Sanremo-Ventimiglia non è solo un disservizio, è lo specchio di un sistema che sta crollando sulle spalle di noi pendolari. Ecco le tappe del mio viaggio infinito: ore 16.30, fine delle lezioni e inizio della solita attesa infinita. In piazza Colombo, dopo 40 minuti di attesa, finalmente salgo sulla corriera per Ventimiglia. Sembra la fine dell'attesa, e invece è l'inizio del caos. In via Roma facciamo appena pochi metri e l'autista ci ferma: ‘Dovete scendere tutti, le porte sono rotte’. Tutti giù in mezzo alla strada. Dopo altri 20 minuti arriva un altro bus. Saliamo, ma alla Foce la porta davanti non si chiude. L'autista vorrebbe fermarsi, ma viste le proteste dei passeggeri esasperati, decide di ripartire comunque, tra mille disagi. Ad Ospedaletti, sotto un diluvio fortissimo, scopriamo che anche i tergicristalli sono rotti. L'autista, poverino, è costretto a fermarsi ogni due fermate per scendere e pulire il vetro a mano per poter vedere la strada. C’è tanta rabbia in queste parole, ma soprattutto un profondo sconforto. Chi deve viaggiare per lavoro o studio tra Taggia, Sanremo e Ventimiglia non chiede il lusso, ma solo di poter tornare a casa in tempi umani e in totale sicurezza”.
La seconda lamentela da un lettore ventimigliese: “Scrivo da cittadino indignato dal servizio che la Riviera Trasporti sta offrendo alla collettività del quale purtroppo oggi mi sono reso testimone. Recatomi alla fermata del bus per salire su un mezzo destinazione Sanremo ho constatato che lo stesso era appena passato ed istintivamente guardando l’orologio notavo che segnava le 17.34. Ho dovuto aspettare il successivo che si presentava alla fermata alle 19.31, due ore dopo! Ora mi chiedo come possa essere possibile una cosa del genere nella linea principe di una provincia a vocazione turistica come la nostra che con la sua conclamata mancanza cronica di parcheggio ci dovrebbe dirigere verso il trasporto pubblico. Attendo delle pubbliche scuse da chi è stato scelto per porre rimedio ad una situazione che invece mi sembra stia precipitando sempre di più”.