Attualità - 10 febbraio 2026, 19:45

Ventimiglia, la Polizia di Stato incontra gli studenti: memoria e legalità nel ricordo di Giovanni Palatucci

Al liceo “Angelico Aprosio” un incontro con il Vice Questore Paolo Arena su coraggio, responsabilità e impegno civile

Nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, la Polizia di Stato ha incontrato gli studenti delle classi seconde del liceo statale “Angelico Aprosio” di Ventimiglia per un momento di riflessione dedicato alla figura di Giovanni Palatucci, giovane Questore di Fiume che durante le persecuzioni naziste scelse di mettere a rischio la propria vita per salvare migliaia di ebrei. A dialogare con i ragazzi è stato il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia, il Vice Questore Paolo Arena, che ha ripercorso la straordinaria vicenda umana e professionale di Palatucci, sottolineando i valori del coraggio, del senso del dovere e della responsabilità verso il prossimo, «principi che rendono concreta la legalità nella vita quotidiana».

Nel corso dell’incontro è stato ricordato come Palatucci, sfruttando il proprio ruolo istituzionale, riuscì a creare una rete di aiuti che permise di sottrarre alla deportazione circa 5.000 persone. Arrestato dalle SS nel 1944, morì il 10 febbraio 1945 in un campo di concentramento, a soli 36 anni. Nel 1990 il suo impegno è stato riconosciuto ufficialmente dallo Yad Vashem, che lo ha proclamato “Giusto tra le Nazioni”. Il ricordo di Giovanni Palatucci è stato proposto agli studenti come esempio concreto di legalità vissuta e di scelta consapevole, invitandoli a «non voltarsi mai dall’altra parte di fronte alle ingiustizie» e a diventare cittadini attivi, capaci di rispetto, solidarietà e partecipazione.

Il momento commemorativo si è inoltre intrecciato con una riflessione su temi di forte attualità, come bullismo e comportamenti a rischio tra i giovani, evidenziando l’importanza del dialogo costante tra scuola, famiglie e istituzioni e il ruolo fondamentale della prevenzione. La Polizia di Stato proseguirà il percorso di educazione alla legalità con ulteriori incontri negli istituti del territorio, con l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e mantenere viva la memoria di chi, come Giovanni Palatucci, ha testimoniato fino all’estremo sacrificio i valori fondamentali della convivenza civile.