La disdetta del contratto telefonico con la propria compagnia, da TIM a Vodafone, non è una missione impossibile. Servirà una comunicazione di recesso, dovrà trascorrere un certo periodo di attesa e in certi casi si avrà anche diritto a un rimborso. Che si tratti del telefono fisso o mobile, i vari passaggi per giungere all'obiettivo prevedono la compilazione di un modulo ad hoc.
Comunicazione di recesso: forma e contenuti obbligatori
Come avviene in caso di disservizi subiti da parte degli operatori, gli utenti che vogliono procedere al recesso dal contratto dovranno compiere un passo formale, attraverso una comunicazione specifica.
Si tratta in buona sostanza di scrivere e inviare una lettera che conterrà alcuni elementi essenziali come i dati del cliente, il suo codice identificativo e la data di cessazione.
Periodo di recesso e preavviso per operatori telefonici
Di norma, le compagnie possono usufruire di un periodo di preavviso prima di completare la procedura di recesso dell'utente che la richiede. Solitamente si parla di 30 giorni, in situazioni standard, mentre si prevedono eccezioni nei casi di disservizi e modifiche unilaterali.
Diritto di recesso: quando spetta
È possibile recedere dal contratto gratuitamente in caso di modifica delle condizioni contrattuali. Se riceve dall’operatore la comunicazione sulla modifica delle condizioni contrattuali, con un preavviso non inferiore a trenta giorni, l'utente ha il diritto di recedere dal contratto e di cambiare operatore senza incorrere in penali e senza sostenere costi di disattivazione.
Il diritto di recedere dal contratto, come prevede Agcom, può essere esercitato entro 60 giorni dall’avvenuta comunicazione di modifica delle condizioni contrattuali. Nel caso in cui l’utente eserciti il diritto di recesso, chiedendo il passaggio ad altro operatore, deve informare l’operatore “cedente” in modo tale che non gli siano applicati i costi di recesso.
Modulo di recesso dal contratto: template universale
Per il recesso dal contratto, è possibile compilare un modulo che fa riferimento a un modello standard, valido per tutti gli operatori, seppure con alcuni campi personalizzabili.
Il documento presenta i tratti formali della classica lettera con il destinatario in alto a destra, l'oggetto della missiva in alto a sinistra e a seguire il testo in cui si forniscono i propri dati e si comunica l'intenzione di recedere, fino al luogo, la data e la firma finale.
Quanto costa disdire un contratto telefonico
Il costo della disdetta di un contratto telefonico varia: può essere gratuita se si passa a un altro operatore con portabilità ma, se la linea viene chiusa del tutto, l'operatore può chiedere un contributo di disattivazione. Si può partire ad esempio da circa 23 euro e si può arrivare a 50-65 euro a seconda degli operatori.
Recesso dal contratto con TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb
Per recedere occorre inviare una comunicazione formale, tramite raccomandata A/R o PEC, utilizzando i moduli disponibili sui rispettivi siti, allegando un documento d'identità e specificando il motivo: ad esempio, la modifica delle condizioni contrattuali da parte del gestore.
Assistenza per disdette complesse e contenziosi
Quando ci si trova a gestire queste pratiche con le compagnie telefoniche, può essere davvero utile il supporto professionale di realtà specializzate nella consulenza legale come Assistenzalegaleutenze.it.
In un settore in cui tempistiche, modulistica e procedure possono diventare rapidamente un labirinto, avere al proprio fianco un aiuto competente permette di evitare errori, accelerare i passaggi e ottenere risultati concreti.
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