Attualità - 06 febbraio 2026, 15:28

Vaccini antinfluenzali, Liguria in crescita: oltre 340mila dosi somministrate e pressione ospedaliera contenuta

La campagna 2025/2026 segna +49mila dosi rispetto allo scorso anno. Gratuità universale e task force decisive

La Liguria chiude la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025/2026 con numeri in forte crescita e un impatto contenuto sul sistema sanitario. Al monitoraggio del 4 febbraio 2026 sono state somministrate 341.655 dosi di vaccino, contro le 293.003 dello stesso periodo dello scorso anno: quasi 49mila dosi in più, a conferma di una risposta positiva della popolazione. «La gratuità per tutti i cittadini è stata la chiave di volta di questa campagna», ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, evidenziando anche il ruolo centrale della task force che ha definito protocolli strutturati per la gestione dell’infezione influenzale, sia sul territorio sia in ambito ospedaliero. «Programmazione, prevenzione e interventi tempestivi fanno la differenza», ha aggiunto.

Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino, «i dati confermano il successo della strategia». Nel momento clou della campagna, tra fine dicembre e inizio gennaio, oltre 100mila persone in più sono state vaccinate rispetto all’anno precedente, con un incremento di circa +40%. Un risultato che si è tradotto in una pressione sostenibile su ospedali e pronto soccorso, nonostante l’aumento nazionale degli accessi per sindromi respiratorie. Il picco si è registrato nell’ultima settimana di dicembre con circa 1.100 accessi per patologie respiratorie, di cui 274 casi di influenza. Complessivamente, da dicembre, si contano 7.277 accessi e 1.423 ricoveri per influenza: «Di questi, circa il 65% non era vaccinato, a conferma dell’efficacia della vaccinazione nel ridurre le forme più gravi», ha spiegato Bassetti, definendo l’influenza «una malattia prevenibile e prevedibile».

Sul fronte organizzativo, la Liguria ha potuto contare su oltre 520mila dosi acquistabili e su una rete capillare di somministrazione. I Medici di Medicina Generale restano il pilastro della campagna con il 61% delle vaccinazioni, mentre cresce il ruolo delle farmacie, passate dal 16% al 21% del totale. In aumento anche il contributo dei Pediatri di Libera Scelta (10%) e degli altri presidi territoriali, come ha evidenziato la direttrice Politiche del farmaco Barbara Rebesco. Soddisfazione anche da parte della FIMMG. «La programmazione anticipata, avviata già a settembre, ha permesso una disponibilità tempestiva dei vaccini e una copertura significativa fin dalle prime settimane», ha commentato Andrea Carraro, segretario regionale, sottolineando però l’importanza di rafforzare la comunicazione e la sensibilizzazione ancora prima dell’avvio ufficiale della stagione.

La task force continuerà il monitoraggio costante fino al termine della stagione, analizzando dati vaccinali e circolazione virale, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la risposta territoriale e ospedaliera.