Politica - 29 gennaio 2026, 22:32

Ventimiglia approva il nuovo regolamento generale delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune

Pratica votata all'unanimità in consiglio comunale

Votato all'unanimità, in consiglio comunale a Ventimiglia, il nuovo regolamento generale delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune. 

"La presente proposta di deliberazione mira ad adottare l'ente di uno strumento normativo aggiornato visto che l'attuale regolamento in vigore risale al 12 dicembre del 1998" - dice l'assessore Adriano Catalano illustrando la pratica - "Uno strumento capace di recepire le profonde riforme che hanno interessato il sistema tributario nazionale negli ultimi anni. L'obiettivo è duplice: semplificare il rapporto tra amministrazione e cittadino e garantire una riscossione più efficiente nel pieno rispetto delle garanzie legali. Il nuovo regolamento affonda le sue radici nei principi della nostra carta Costituzionale: l'articolo 53, il principio di capacità contributiva e il criterio di progressività che guidano l'azione dell'ente nell'imposizione dei tributi, e l'articolo 97, il principio di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione che impone procedure chiare, trasparenti e non vessatorie. Il testo recepisce integralmente le novità introdotte dalla recente riforma dallo statuto dei diritti del contribuente. In particolare, il regolamento si adegua ai principi di chiarezza e motivazione. Ogni atto impositivo deve esplicitare in modo inequivocabile i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche. Introduciamo il diritto di interpello potenziando la facoltà del contribuente di richiedere pareri preventivi sull'applicazione delle norme in casi specifici e incerti. La tutela dell'affidamento attraverso la quale non possono essere erogate sanzioni se il contribuente si è conformato a indicazioni fornite dall'amministrazione o in presenza di obiettive condizioni di incertezza normativa. Uno dei punti cardini del nuovo regolamento è l'aggiornamento dell'istituto dell'autotutela. L'Amministrazione ha ora il dovere procedurale di annullare i propri atti in presenza di errori manifesti anche in assenza di istanza di parte. Con l'autotutela facoltativa viene disciplinata la facoltà di interventi in autotutela per ogni altra ipotesi di legittimità e fondatezza dell'atto garantendo al contribuente un canale di revisione amministrativa che riduca il contenzioso giudiziario. Il nuovo testo introduce l'unificazione delle entrate, una disciplina organica che abbraccia sia le entrate tributarie, Imu e Tari, che quelle patrimoniali, canoni, rete e sanzioni del codice della strada. Nel capitolo della riscossione coattiva si va verso un'ottimizzazione delle procedure di giunzione e di termine di pagamento per massimizzare il recupero dell'evasione".

"L'approvazione di questo regolamento non mero adempimento formale bensì riflette la volontà politica di delineare un'amministrazione che non sia percepita come una controparte burocratica ma come un partner autorevole e affidabile per il cittadino. Un sistema di regole chiare riduce l'incertezza, premia la fedeltà fiscale e assicura le risorse necessarie per i servizi essenziali della nostra comunità" - sottolinea l'assessore Catalano - "L'adozione di questo nuovo corpus normativo non rappresenta solo un necessario adeguamento tecnico ma riflette una precisa e ferma volontà politica di questa amministrazione, cioè l'obiettivo di segnare il passaggio da una fiscalità puramente impositiva a una fiscalità della collaborazione. E' volontà di questa amministrazione sottolineare come il rapporto con i contribuenti debba essere improntato ai principi di assoluta trasparenza e reciproca correttezza. Vogliamo incentivare un dialogo costante riducendo le distanze tra gli uffici e il cittadino. Attraverso strumenti come l'autotutela, il potenziamento dei diritti di informazione intendiamo premiare chi opera con correttezza e fornire supporto a chi si trova in difficoltà garantendo che l'amministrazione sia sempre percepita come una struttura a servizio della comunità e mai come un avversario burocratico. Incentivare un rapporto trasparente significa, in ultima analisi, rafforzare il patto civico che lega ogni cittadino al proprio comune nella consapevolezza che la chiarezza delle regole sia la prima garanzia di giustizia fiscale. E' fondamentale precisare che la scelta di promuovere una fiscalità della collaborazione non deve essere in alcun modo interpretata come un segno di debolezza, al contrario, essa rappresenta la massima garanzia di un rapporto corretto ed efficace. Un rapporto efficace quando non trova ostacoli, quando riduce il contenzioso in utile e corregge gli errori amministrativi tramite l'autotutela. L'ente risparmia risorse legali. La trasparenza diventa l'elemento principale per garantire che il prelievo sia giusto, tempestivo e indiscutibile".

"C'è scritto che il regolamento entrerà in vigore dal primo gennaio 2026, è retroattivo?" - chiede il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "Si può fare?".

"Su questo regolamento già in commissione c'è stata una votazione unanime" - afferma il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "E' un aggiornamento dovuto e penso che la pubblica amministrazione si debba dotare di un regolamento aggiornato che garantisca le entrate giuste per le casse comunali. Sono 35 articoli. Dopo averli letti tutti, analizzandoli, devo dire che il lavoro degli uffici è stato fatto con particolare attenzione. Per quanto riguarda le notifiche delle cartelle vi segnalo di andare a verificare se sono notificate veramente a tutti. Ce ne sono 1700-2000 che sono giacenti negli uffici che c'è scritto 'sconosciuto al mittente'. E' una segnalazione che faccio, invito l'assessore a prestare una particolare attenzione. Voterò a favore".