Eventi - 29 gennaio 2026, 09:22

Festival di Sanremo 2026, rivoluzione quote dopo l’ascolto: Paradiso nuovo favorito, Ditonellapiaga vola tra gli outsider

Il primo ascolto dei brani cambia gli equilibri secondo i bookmaker: scendono Fulminacci e Brancale, salgono Levante e Nayt

Tommaso Paradiso con Carlo Conti

Le indiscrezioni, i successi in classifica dell’inverno e le ultime notizie sugli artisti in gara alimentano l’attesa per Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio. Tra ritorni illustri e debutti assoluti, anche i bookmaker hanno iniziato a rimodulare le quote vincente, soprattutto dopo il primo ascolto dei brani da parte della stampa specializzata. Secondo lo storico del confronto quote di Superscommesse.it, il dato più rilevante riguarda il cambio al vertice: Tommaso Paradiso diventa il nuovo favorito per la vittoria finale, sorpassando la coppia Fedez–Masini, inizialmente in pole position. Dopo l’ascolto, la quota media di Paradiso risale leggermente a 5.33, ma resta comunque la più bassa del lotto. Alle sue spalle si confermano tra i principali contendenti anche Ermal Meta e Sayf, entrambi sotto quota 8.50.

Il vero exploit è però quello di Ditonellapiaga. La cantautrice registra un crollo verticale della quota media: da 62.33 del primo rilevamento a 13.66 dopo l’ascolto di “Che fastidio!”, il brano più apprezzato dalla critica con voto medio 7.64. Un balzo che la proietta come outsider credibile per il successo finale. Segnali positivi anche per Fulminacci e Serena Brancale. Il primo scende da 23.66 a 15.33 grazie a “Stupida Sfortuna” (voto medio 7.34), mentre la cantante pugliese cala fino a 14.00 con “Qui con me”, valutato 6.50 dalla stampa. Di contro, il primo impatto con i brani dei big ha prodotto un lieve rialzo delle quote: Fedez–Masini, Paradiso ed Ermal Meta restano favoriti, ma con margini più ampi. Tra loro, “Stella stellina” di Meta è il pezzo con il giudizio medio più alto (7.00).

Deciso il passo indietro per Levante, la cui quota schizza da 12.00 a 30.00 post ascolto, e per Nayt, penalizzato dalle reazioni tiepide a “Prima Che”. In attesa del verdetto dell’Ariston, Sanremo 2026 si conferma già un festival capace di ribaltare pronostici e gerarchie.