Una data simbolo, che intreccia la storia della città, della musica italiana e del Festival più famoso del Paese. Questo pomeriggio, il Casinò di Sanremo ha celebrato il compleanno del Festival di Sanremo, nato proprio nelle sue sale il 29 gennaio 1951, con un appuntamento speciale inserito nel calendario di Casino Culturae Festival.
Nel teatro del Casinò, questo pomeriggio, si è svolto un incontro che ha riportato il pubblico alle origini della kermesse canora, quando il Festival viveva ancora in bianco e nero e trovava casa nella storica sede di corso Inglesi, prima del trasferimento al Teatro Ariston nel 1976. Un legame profondo, rievocato anche dalle parole del presidente e amministratore delegato Giuseppe Di Meco, che hanno sottolineato il valore identitario di questa ricorrenza per il Casinò e per la città. Una data “iconica”, che continua a vivere nella memoria collettiva della musica italiana e che il Casinò ha voluto condividere con il proprio pubblico in un momento di festa e di racconto.
"Quando si è tenuto il primo Festival io non ero ancora nato (ride, ndr), ma difficilmente si poteva immaginare che diventasse una manifestazione così importante, l'ultima, probabilmente, nazional popolare. Giusto festeggiare il compleanno dove era nato nel 1951", ha invece detto il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager.
L’appuntamento ha proposto un vero e proprio viaggio nella storia del Festival, non solo attraverso immagini e testimonianze delle prime edizioni, ma anche attraverso curiosità, retroscena e dinamiche del mercato discografico che hanno accompagnato le varie stagioni sanremesi. Al centro del racconto, le canzoni che hanno segnato un’epoca, spesso premiate dal pubblico e dal successo commerciale ben oltre i risultati ottenuti sul palco dell’Ariston – o, prima ancora, su quello del Casinò.
A rendere l’incontro ancora più coinvolgente sono stati gli interventi musicali dal vivo della band del Liceo Cassini, guidata dal professor Claudio Iezzi, che ha accompagnato il racconto con esecuzioni legate ai brani simbolo delle diverse edizioni del Festival.
Nel foyer del teatro, inoltre, il pubblico ha potuto visitare la mostra “Auguri Festival”, con cimeli storici originali provenienti dal Museo del Festival curato da Marco Canova, un percorso tra documenti e oggetti che hanno fatto la storia della manifestazione.
Cuore dell’evento è stato il format ispirato al volume Sanremo vs. Hit Parade, edizione aggiornata 2026, che analizza edizione per edizione il rapporto tra le canzoni lanciate al Festival e i brani più venduti nello stesso periodo storico. Un approccio originale, che mette in luce come spesso il verdetto del pubblico e del mercato abbia raccontato una storia diversa rispetto alle classifiche ufficiali del Festival.
A guidare il pubblico in questo percorso è stato Stefano Brocks (Stefano Brocchetti), giornalista, conduttore radiofonico e programmatore musicale, che ha condotto l’incontro alternando narrazione, immagini, filmati d’archivio e spezzoni musicali, con una scaletta dinamica costruita anche in tempo reale e il supporto di una regia video dedicata. Particolare attenzione è stata riservata alle edizioni ospitate proprio al Casinò di Sanremo, alle loro peculiarità organizzative e ai casi emblematici di canzoni diventate immortali nonostante risultati di gara marginali.
Un racconto che si è concentrato su ciò che accade dopo lo spegnersi delle luci del teatro, quando i brani del Festival iniziano il loro vero percorso nel panorama musicale, confrontandosi con gli altri successi dell’epoca.