Politica - 28 gennaio 2026, 18:15

Ventimiglia, migranti al confine: bocciata in Regione la proposta AVS per un centro temporaneo di accoglienza maschile

Selena Candia attacca il centrodestra: “Fenomeno strutturale ignorato, servono risposte umanitarie e servizi adeguati”

Ventimiglia resta senza nuove soluzioni per l’accoglienza dei migranti in transito. Il Consiglio regionale ha bocciato la proposta di Alleanza Verdi Sinistra che chiedeva il potenziamento dei servizi e la realizzazione di un centro temporaneo di assistenza per uomini, da affiancare alla struttura già attiva per donne e bambini.

A denunciare la decisione è Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, che parla di una scelta miope e ideologica da parte della maggioranza di centrodestra. “Ventimiglia è una città di confine e il transito di migranti è costante. La Regione finge che il problema non esista e respinge la nostra richiesta di allestire un centro temporaneo di assistenza per gli uomini”, afferma Candia, sottolineando come l’attuale struttura garantisca “posti letto e pasti caldi alle persone in attesa di varcare la frontiera” solo a donne e minori.

Secondo la consigliera, la mancanza di un punto di accoglienza maschile costringe molti migranti a dormire all’aperto. “È una misura necessaria per dare una risposta umanitaria agli uomini che transitano da Ventimiglia, che adesso sono costretti a dormire all’addiaccio per il sesto inverno consecutivo”, aggiunge, evidenziando anche il rischio di tensioni con la popolazione residente.

La proposta respinta prevedeva inoltre il rafforzamento dei servizi sociosanitari, con particolare attenzione all’assistenza medica di base, alla salute mentale e alle dipendenze, oltre alla riapertura di un punto informativo vicino alla stazione ferroviaria. “Avrebbe una funzione essenziale nella gestione iniziale dei migranti, sia sotto il profilo umano e morale, sia sul piano pratico”, spiega Candia.

Infine l’attacco alla maggioranza: “Il centrodestra si è rifugiato sotto le solite giustificazioni ideologiche. Il progetto ipotizzato avrebbe una capienza insufficiente e mancano elementi decisivi come luogo, tempi e risorse”. Una bocciatura che, secondo AVS, lascia irrisolto un problema strutturale di un territorio di confine.